L’approvazione degli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum sul mercato statunitense offre la prospettiva di fondi negoziati in borsa di questo tipo associati ad altre criptovalute. Una lista d’attesa normativa alla quale si è appena aggiunta la criptovaluta LINK di Chainlink.
Bitwise presenta una richiesta per un ETF Chainlink
La storica approvazione degli ETF spot Bitcoin ed Ethereum da parte della SEC americana ha aperto la strada a un’effettiva quotazione del settore delle criptovalute nella sfera borsistica. Un incontro all’origine di un successo senza precedenti nel settore, con lanci che hanno rapidamente eclissato qualsiasi concorrenza negli ultimi 30 anni.
A seguito di questa massiccia adozione, gli emittenti di questi fondi hanno rapidamente deciso di rivolgersi ad altre criptovalute popolari. Un’occasione per vedere accumularsi ripetute richieste sulla scrivania della Securities and Exchange Commission, che continua a temporeggiare sulla loro effettiva approvazione.
Una situazione che non impedisce alla società Bitwise di continuare a proporre nuove altcoin da aggiungere a questa lista d’attesa, con un recente deposito di un modulo S-1 relativo alla criptovaluta LINK del progetto oracolo Chainlink.
L’obiettivo di investimento del Trust è quello di cercare di offrire un’esposizione al valore di Chainlink detenuto, al netto delle spese relative alle sue operazioni e altre passività. Per raggiungere questo obiettivo, il Trust deterrà LINK e stabilirà il suo valore patrimoniale netto (NAV) facendo riferimento al CME CF Chainlink–Dollar Reference Rate.
Bitwise
Il primo ETF associato a LINK
Nella lunga lista di ETF crypto in attesa di approvazione, questo fondo è il primo del suo genere a offrire un’esposizione a LINK. Tuttavia, questo annuncio ha chiaramente un effetto meno popolare sul suo prezzo rispetto al recente annuncio di una riserva strategica effettuato da Chainlink lo scorso 7 agosto.

Negli ultimi 30 giorni, il prezzo di LINK ha registrato un aumento significativo del 25%, con un prezzo intorno ai 24 dollari che rimane ancora oltre il 54% al di sotto del suo ultimo massimo storico registrato a oltre 52 dollari nel maggio 2021.
La SEC americana si trova ad affrontare un’enorme mole di richieste di approvazione per ETF crypto di ogni tipo, il cui scopo principale per gli emittenti di questi fondi è quello di valutare i limiti della sua politica presentata come favorevole alle criptovalute.
Tuttavia, le borse americane stanno diventando impazienti, al punto da richiedere una procedura di approvazione automatizzata che consentirebbe di fare a meno del via libera dell’autorità di controllo nel caso di pratiche conformi a determinati requisiti specifici. Una vicenda da seguire…