Da alcune settimane ormai, lo ZEC di Zcash ha avviato un trend rialzista che sembra del tutto scollegato dalle realtà del mercato. Che cosa sta succedendo a questa criptovaluta incentrata sulla privacy?
Nuova attrattiva per Zcash (ZEC)?
L’ingresso massiccio della finanza tradizionale nel settore delle criptovalute sta cambiando le carte in tavola in questo ecosistema storicamente sviluppato per sfuggirle. Una realtà che ora posiziona il Bitcoin come un asset di borsa accumulato da aziende e governi, a evidente scapito degli investitori privati.
Allo stesso tempo, il rafforzamento della vigilanza applicata al settore spinge alcuni dei suoi utenti storici a cercare opzioni con una maggiore riservatezza. Il tutto senza dimenticare il rischio quantistico, il cui aspetto finora molto teorico potrebbe benissimo finire per diventare reale nel prossimo futuro.
Una visione che alcuni adottano nella sua totalità, o solo in alcuni punti. In ogni caso, questi ingredienti sembrano alimentare da qualche tempo un nuovo interesse per il progetto, peraltro molto antico, di Zcash e la sua criptovaluta con funzionalità anonime, ZEC.
Una visibilità recentemente riattivata dall’investitore nel settore delle criptovalute Arthur Hayes, i cui post danno troppo spesso l’impressione di voler gonfiare i propri portafogli personali, con una semplice «valutazione dell’umore per uno ZEC a 10.000 dollari» accompagnata da un grafico. È necessario precisare che ciò implica un aumento di oltre il 2.600%?
Vibe check $ZEC a 10.000 dollari pic.twitter.com/tBc0WaxzZ1
— Arthur Hayes (@CryptoHayes) 26 ottobre 2025
Un rialzo tra alternativa al Bitcoin e pump and dump
A seguito di questa pubblicazione, il prezzo dello ZEC ha registrato un aumento di circa il 30%. Una performance notevole che sembra quasi irrisoria se confrontata con il 550% registrato negli ultimi 30 giorni. A titolo di confronto, il Bitcoin ha registrato un aumento di appena il 5% in questo periodo, e il confronto non si ferma qui.
Infatti, alcuni vedono attualmente Zcash come «un vero concorrente di Bitcoin in materia di privacy» ampiamente sottovalutato, in particolare per la sua capacità – che resta da dimostrare – di affermarsi come alternativa qualora il BTC non superasse il test quantistico.
Un’opinione condivisa sulla rete X da Bitcoin Jack, il quale spiega come «quando emerge una narrativa che suscita realmente l’entusiasmo dei veterani del Bitcoin (…) li si sente dire che è falsa e orchestrata».
Infatti, mentre alcuni vedono un rinnovato entusiasmo per Zcash, altri – come la specialista in investimenti Lyn Alden – hanno recentemente messo in guardia dal «diventare l’exit liquidity per i pump coordinati di token». Una dichiarazione che non manca di suscitare reazioni… la soluzione migliore è farsi una propria opinione.
Nel frattempo, la piattaforma di scambio di criptovalute Coinbase cavalca l’onda riaprendo il trading di ZEC, nonostante fosse stato delistato da alcuni anni come molte altre criptovalute anonime vittime della loro stessa riservatezza in un contesto normativo che vuole tutto sotto controllo.