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Il 45% degli investitori in ETF prevede di esporsi alle criptovalute nel corso del prossimo anno

by Patricia

Dall’approvazione degli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum sul mercato statunitense all’inizio del 2024, i fondi negoziati in borsa applicati alle criptovalute hanno il vento in poppa. Un’adozione che potrebbe accelerare notevolmente nel corso del prossimo anno.

ETF: un buon modo per esporsi a nuove classi di attività

Il mercato statunitense degli ETF spot sulle criptovalute rimane per il momento molto limitato, anche se la Securities and Exchange Commission (SEC) sembra finalmente decisa ad avviare le approvazioni in sospeso di una moltitudine di fondi applicati ad altre criptovalute oltre a Bitcoin ed Ethereum, come la versione Solana BSOL di Bitwise che si è appena affermata come il miglior lancio dell’anno.

Un mercato recentemente analizzato in modo globale in un rapporto della struttura Schwab Asset Management, di fronte a un numero sempre più importante di investitori attratti dai vantaggi di questi fondi negoziati in borsa, come “commissioni ridotte, efficienza fiscale e liquidità”.

Sembra infatti che il 62% degli investitori già attivi sul mercato degli ETF preveda di investire l’intero proprio portafoglio in questo tipo di fondi nei prossimi anni, con una percentuale del 66% più orientata agli indici e del 65% agli attivi.

Una tendenza significativa che offre numerose prospettive, poiché “gli ETF non sono più una novità, ma hanno ancora molta strada da fare in termini di notorietà e adozione”, secondo il direttore generale di Schwab Asset Management, David Botset. E perché non con la nuova classe di attività rappresentata dalle criptovalute?

Preferenza per gli ETF attivi o indicizzati in base alla classe di attività

Il mondo degli investimenti sta subendo una rapida trasformazione, con gli investitori individuali che accedono a nuove classi di attività. Utilizzano gli ETF — ormai più numerosi delle singole azioni negli Stati Uniti — non solo per costruire portafogli a basso costo, ma anche per esplorare un universo di opportunità sempre più vasto.

David Botset

I millennial apprezzano le criptovalute

Secondo i dati di Schwab Asset Management, il 94% degli investitori attivi sul mercato degli ETF ritiene che questi fondi li aiutino a ridurre i costi del proprio portafoglio. Allo stesso tempo, quasi la metà spiega che ciò consente loro anche di “investire in strategie mirate distinte dal proprio portafoglio a lungo termine” (49%) o di “accedere a nuove classi di attività” (46%).

Ma c’è anche un altro dato che appare molto promettente: il 45% degli investitori intervistati afferma di prendere in considerazione un investimento in ETF crypto nel corso del prossimo anno. Si tratta della percentuale più alta, subito dopo le azioni statunitensi (52%) e alla pari con il mercato obbligazionario.

Classi di attività in cui gli investitori prevedono di investire

In questo settore, sono ancora una volta i Millennial a fare da traino, con un interesse sempre più marcato per gli ETF, che registrano l’adozione più rapida. Di conseguenza, essi appaiono in prima linea come gli investitori più inclini ad adottare una strategia di portafoglio 100% ETF.

Si registra un forte entusiasmo per quelli che Schwab Asset Management definisce “ETF specializzati”, tra cui in particolare gli ETF spot su criptovalute (44%) e gli ETF su singole azioni (43%). Per quanto riguarda le criptovalute, le cifre scendono al 33% per la generazione X e solo all’11% per i baby boomer. Questi dati dimostrano quanto le giovani generazioni si stiano affermando come la principale fonte di domanda di ETF crypto e prodotti finanziari di nicchia.

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