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È l’inizio della fine per i Bitcoin Treasuries? Il titolo Nakamoto Holdings crolla del 97%

by Tim

Alcuni hanno definito l’accelerazione dello sviluppo dei crypto treasuries negli ultimi mesi come una bolla con un modello economico difficilmente sostenibile. Sembra che i fatti diano loro ragione, viste le numerose situazioni critiche, come il crollo del 97% delle azioni di Nakamoto Holdings.

Nakamoto Holdings: un Bitcoin Treasury vittima del suo finanziamento PIPE

Non è più tempo di festeggiamenti per i Digital Asset Treasuries (DAT), molto popolari dall’inizio dell’anno. Infatti, queste società quotate in borsa con tesorerie gonfiate di criptovalute stanno attualmente affrontando i limiti dei loro modelli economici instabili.

Una realtà che colpisce più duramente alcuni attori di questo settore, come la società Nakamoto Holdings guidata dal CEO di Bitcoin Magazine, David Bailey, a seguito di una fusione strategica con il fornitore di assistenza sanitaria americano KindlyMD, al fine di trarre vantaggio dalla quotazione delle sue azioni al Nasdaq. L’obiettivo: “diventare la società Bitcoin numero uno al mondo”.

Un’operazione che ha rapidamente riscosso grande successo, al punto da far esplodere il suo corso di oltre il 1000% nel giro di due settimane lo scorso maggio. Ma la festa è durata poco, perché pochi mesi dopo i suoi azionisti devono ora affrontare un calo di oltre il 97%.

Il prezzo delle azioni Nakamoto Holdings crolla del 97%

Il problema? Una strategia di finanziamento PIPE (Private Investment in Public Equity) che tende decisamente a giocare brutti scherzi alle casse delle aziende crypto.

Si tratta infatti di vendere una grande quantità di azioni a investitori privati a un prezzo nettamente inferiore a quello di mercato, con la conseguenza diretta di diluire fortemente gli azionisti già presenti… e di non trattenere a lungo gli investitori interessati.

«Per noi è una scommessa totale, un impegno al 100%»

Nel caso di Nakamoto Holdings, questo finanziamento ha permesso di raccogliere circa 563 milioni di dollari, con una scadenza per il rilascio delle azioni interessate fissata allo scorso settembre. Un’occasione per i loro detentori di affrettarsi a incassare i propri profitti, mentre il titolo aveva già perso l’86% dal suo picco di maggio.

Una situazione chiaramente aggravata da David Bailey, esasperato nel vedere queste vendite massicce pesare sul corso del suo titolo. Infatti, in quel periodo spiegherà in una lettera indirizzata ai suoi azionisti che tutti coloro che sono lì solo per guadagni rapidi farebbero meglio a lasciare la nave.

Le persone che cercano solo un semplice trade rappresentano in realtà un capitale molto costoso per noi. Ho ricevuto feedback che indicano che alcuni non hanno apprezzato questo punto di vista, ma noi vogliamo partner allineati sul lungo termine. Per noi è una scommessa totale, un impegno al 100%.

David Bailey

Per gestire questa crisi, David Bailey annuncia che integrerà rapidamente le sue altre società – BTC Inc. e UTXO Management – nella Nakamoto Holdings, al fine di apportarle le loro attività operative e redditizie.

L’obiettivo è quello di acquistare sempre più BTC sul modello del leader Strategy, il cui stock attualmente stimato in 640.808 BTC gli consente di non preoccuparsi di questo tipo di requisiti.

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