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Verso i 100.000 dollari – Perché il prezzo del Bitcoin (BTC) continua a scendere?

by Thomas

Il Bitcoin è in crisi questa settimana, con un calo che ha raggiunto i 106.000 dollari. Perché la più grande criptovaluta non riesce a risollevarsi?

Il Bitcoin (BTC) continua a scendere alla fine della settimana

Questa mattina, il prezzo del Bitcoin ha toccato i 106.300 dollari, con un calo del 4,4% nelle ultime 24 ore. Il BTC non è riuscito a trovare un terreno stabile durante la settimana, avendo perso il 12% da venerdì scorso, quando superava ancora i 121.000 dollari.

Eppure, la più grande criptovaluta aveva raggiunto un record assoluto solo una decina di giorni fa, superando i 126.000 dollari per la prima volta nella sua storia. Da allora, però, la correzione è stata brutale, con un calo marcato lo scorso 10 ottobre:

Il Bitcoin non riesce a riprendersi dal brusco crollo del 10 ottobre

Il prezzo del BTC è sceso del 14,8% dal suo ATH. La sua capitalizzazione questa mattina è di 2.134 miliardi di dollari.

Come si spiega questa performance deludente?

Diversi fattori hanno contribuito al crollo del Bitcoin. Da un punto di vista macroeconomico, il fattore scatenante è stato l’annuncio di Donald Trump, che intorno al 10 ottobre ha annunciato l’introduzione di dazi doganali colossali nei confronti della Cina. Ieri ha confermato che gli Stati Uniti sono in “guerra commerciale” con la Cina.

Parallelamente, si sono registrati segnali di tensione nel settore bancario tradizionale. Le banche regionali americane hanno recentemente subito perdite a causa di prestiti commerciali in sofferenza, il che ha provocato una reazione negativa dei mercati. Inoltre, il dollaro rimane forte, il che non incoraggia gli investimenti in attività rischiose come le criptovalute.

Da un punto di vista più ristretto dell’ecosistema delle criptovalute, si sono combinate anche diverse tendenze. Si sono osservate massicce liquidazioni su posizioni lunghe con forte leva finanziaria, che hanno costretto a vendite.

Un altro fattore che giustifica la brutalità del crollo: gli ETF BTC, fino ad allora in ottima forma, hanno registrato elevati flussi netti in uscita, accentuando ulteriormente gli effetti.

Tutto ciò si è quindi combinato per far scendere il prezzo del BTC a 106.000 dollari questa mattina. Con una domanda: supererà nuovamente la soglia psicologica dei 100.000 dollari? È la situazione geopolitica che permetterà sicuramente di rispondere in parte a questa domanda. Il Bitcoin non sembra infatti essere in questa fase il bene rifugio desiderato, al contrario dell’oro che da alcuni mesi registra i massimi storici.

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