Un portafoglio contenente 80.000 BTC, inattivo da oltre un decennio, è stato misteriosamente riattivato il 4 luglio 2025. Dietro queste transazioni, un’operazione sia tecnica che legale potrebbe rivelare lo sfruttamento di una vulnerabilità di Bitcoin.
Vecchi portafogli e 80.000 BTC in gioco: cosa è successo realmente? Una performance artistica o una vera e propria azione legale?
Il 4 luglio 2025, diverse transazioni sulla blockchain Bitcoin hanno scosso l’ecosistema: 80.000 BTC, pari a oltre 8,6 miliardi di dollari, sono stati trasferiti da 8 indirizzi rimasti inattivi per oltre 14 anni.
Diversi elementi collegano queste 8 transazioni: sono state tutte effettuate lo stesso giorno, hanno trasferito ciascuna 10.000 BTC e, soprattutto, gli indirizzi precedenti hanno ricevuto microtransazioni contenenti messaggi che sembravano rivolgersi direttamente al proprietario dei fondi.
Questi messaggi assumono la forma di avvisi legali, apparentemente provenienti da notai che desiderano verificare che il proprietario non abbia più accesso ai propri BTC.
- Primo messaggio: “AVVISO LEGALE: Abbiamo preso possesso di questo portafoglio e del suo contenuto”
- Secondo messaggio: “Non abbandonato? Dimostralo con una transazione on-chain utilizzando la chiave privata entro il 30 settembre”
- Terzo messaggio: “AVVISO AL PROPRIETARIO: vedi www.salomonbros.com/owner_notice”

La pagina del sito Internet citata nell’ultimo messaggio è stata pubblicata online il 3 luglio, ma ora non è più accessibile. Sarebbe stata pubblicata da Salomon Brothers, una banca di consulenza con sede a New York, al fine di fornire un quadro giuridico per il trasferimento di proprietà degli 80.000 BTC rimasti inattivi per 14 anni.
La banca, che avrebbe potuto essere incaricata da un cliente, si basava sulla dottrina dell’abbandono, un principio derivato dal diritto immobiliare secondo cui un bene non reclamato da tempo può essere legalmente ripreso da terzi, a condizione che tale presa di possesso sia pubblica, aperta e documentata.
Il sito ha quindi pubblicato un avviso di possesso, imponendo un termine di 90 giorni (fino al 5 ottobre 2025) affinché i legittimi proprietari dimostrassero il loro diritto tramite una firma con la chiave privata. In assenza di reazioni, i fondi sarebbero stati probabilmente considerati abbandonati, consentendo a terzi di rivendicarne la proprietà senza che ciò fosse giuridicamente qualificato come furto.
Ciò suggerisce che una persona, probabilmente cliente di Salomon Brothers, abbia messo le mani sulla chiave privata di uno o più di questi portafogli e abbia avviato un’azione legale per tutelarsi in caso di controversia.
Ma al di là della data simbolica del 4 luglio (giorno dell’indipendenza americana), altri dettagli inquietanti hanno alimentato le speculazioni. Ad esempio, altre transazioni sono state inviate a questi indirizzi poco dopo quelle di Salomon Brothers, una delle quali conteneva le famose cifre della serie Lost: “4 8 15 16 23 42”. Ancora più strano è il fatto che il 5 ottobre 2025 corrisponde esattamente al 20° anniversario della messa in onda dell’episodio in cui queste cifre vengono messe in evidenza.
Infine, uno dei nuovi indirizzi di destinazione: bc1qwq5geath93h01nfsrmnwnfuck2f9ypv4ewyl4j, contiene esplicitamente la parola “fuck”, una coincidenza poco probabile che ha rafforzato le teorie secondo cui questa operazione potrebbe anche essere un’opera artistica accuratamente orchestrata.
La spiegazione più credibile ad oggi
Finora, si potrebbe pensare che l’operazione del 4 luglio 2025 sia il risultato di un tentativo di recupero legale di Bitcoin. Qualcuno potrebbe aver ottenuto la chiave privata di un vecchio portafoglio generato con una bassa entropia, per poi avviare un procedimento amministrativo per proteggersi legalmente una volta trasferiti i fondi.
Nella crittografia Bitcoin, una chiave privata è una sequenza casuale di 256 bit, ovvero una combinazione tra 2²⁵⁶ possibilità, ovvero 115.792 miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi. La sua entropia indica il grado di casualità utilizzato durante la sua creazione. Se questa entropia è bassa, ad esempio a causa di un generatore casuale difettoso, la chiave può diventare prevedibile e quindi potenzialmente calcolabile da terzi, esponendo così i fondi.
Tuttavia, altri indirizzi inattivi hanno ricevuto gli stessi messaggi OP_RETURN, in particolare l’indirizzo 1PYMXhJMYveTXY3sHQEeA7answwqkR5qD5 (400 BTC) o 15MZvKjqeNz4AVz2QrHumQcRJq2JVHjFUz (quasi 4.000 BTC). Ciò suggerisce che si tratti piuttosto di uno spam di massa inviato a diversi indirizzi precedenti da una persona legata a Salomon Brothers.
In questo scenario, nessuno ha messo le mani su una chiave privata e uno dei proprietari presi di mira sarebbe andato nel panico vedendo questi messaggi, ritenendoli credibili, e avrebbe deciso di spostare i suoi 80.000 BTC per scongiurare qualsiasi rischio di attacco reale.
I riferimenti ai numeri di Lost sarebbero quindi un semplice scherzo di altre persone, utilizzato per rafforzare il mistero, così come la presenza della parola “fuck” in uno dei nuovi indirizzi, probabilmente un messaggio sarcastico del proprietario agli spammer.
Nonostante tutto, questa vicenda continua ad alimentare le teorie. Alcuni vedono parallelismi con Craig Wright, Roger Ver o altre figure dell’ecosistema. È improbabile che avremo risposte chiare nell’immediato futuro.