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Un mercato più sano? Analisi on-chain del BTC con il Prof. Chaîne

by Tim

La situazione finanziaria e psicologica dei nuovi investitori sta migliorando. Inoltre, il recente rialzo del BTC non è stato accompagnato da un aumento significativo dell’open interest: negli ultimi giorni è stata aggiunta poca leva finanziaria sui mercati dei derivati.

Il BTC torna a salire

Dopo diverse settimane di ribassi, il prezzo del Bitcoin è riuscito a mantenersi al di sopra della soglia dei 110.000 dollari. Se l’andamento dei prezzi a breve termine rassicura i nuovi investitori, la dinamica a lungo termine inizia a mostrare segni di rallentamento.

Sebbene sia troppo presto per affermare che questo ciclo rialzista stia volgendo al termine, è fondamentale analizzare queste dinamiche per capire cosa aspettarsi nelle prossime settimane o nei prossimi mesi.

Figura 1: Prezzo spot del BTC

Figura 1: Prezzo spot del BTC

Dopo la pioggia, torna il bel tempo!

Nella nostra precedente analisi, ipotizzavamo che il mercato si trovasse in un contesto favorevole alla formazione di un minimo locale.

Ora è cosa fatta: il BTC ha registrato un rimbalzo da 107.000 a 115.000 $, rientrando nel range che stavamo monitorando da diverse settimane, compreso tra 108.000 e 117.000 dollari.

Durante questa ripresa, il prezzo del Bitcoin è riuscito a superare il prezzo medio di acquisto degli investitori a breve termine (STH), stimato a circa 113.000 $.

Il recupero di questo livello chiave è particolarmente positivo e indica che la situazione finanziaria e psicologica degli ultimi entranti sta migliorando.

Figura 2: Prezzo medio di acquisto degli investitori a breve termine

Figura 2: Prezzo medio di acquisto degli investitori a breve termine

Sui mercati dei derivati, la correzione speculativa che avevamo documentato in questa analisi sembra placarsi, con l’open interest dei contratti futures su Bitcoin che si stabilizza intorno ai 320.000 BTC.

I valori attuali sono i più bassi registrati negli ultimi 12 mesi, il che rende l’attuale contesto di mercato il più sano che si sia visto da molto tempo in termini di rischio speculativo.

Va notato che il recente rialzo del BTC non è stato accompagnato da un aumento significativo dell’open interest, il che suggerisce che negli ultimi giorni sia stata applicata poca leva finanziaria sui mercati.

Figura 3: Posizioni aperte sui contratti futures su BTC

Figura 3: Posizioni aperte sui contratti futures su BTC

Tuttavia, non bisogna perdere di vista l’andamento a breve termine dei prezzi, che rimane in parte guidato dalla liquidità presente sui mercati dei derivati.

La mappa termica della liquidità indica che il prezzo oscilla ora tra due importanti sacche di liquidità:

  • la liquidità delle posizioni short aperte al nuovo massimo storico (ATH), tra 124.000 e 126.000 $;
  • la liquidità delle posizioni long aperte al recente minimo locale, tra 103.000 e 106.000 $.

Sebbene al momento sia impossibile prevedere con certezza quale di queste sacche verrà superata per prima, la dinamica in atto sembra favorire uno short squeeze. Da seguire!

Figura 4: Mappa termica della liquidità sui mercati dei derivati

Figura 4: Mappa termica della liquidità sui mercati dei derivati

Dinamica ciclica del Bitcoin

Al di là del contesto a breve termine, diventa essenziale seguire la dinamica a lungo termine del BTC. A partire dal 2023, l’espansione graduale del mercato ha portato la percentuale dell’offerta in profitto a superare più volte la soglia del 95%.

È proprio in questi periodi che il mercato registra nuovi record, ma anche che le probabilità di una correzione sono più elevate.

Ciononostante, ciascuna delle correzioni registrate negli ultimi anni ha provocato cali della percentuale dell’offerta in profitto sempre meno marcati.

Ciò dimostra che una quota crescente dell’offerta in circolazione rimane in profitto, avvicinando il mercato a un punto di saturazione in cui quasi tutti i BTC sarebbero detenuti in profitto.

Questo contesto si manifesta durante le fasi avanzate, o addirittura finali, dei cicli rialzisti, quando l’offerta in circolazione raggiunge un punto in cui la sua redditività è così elevata che una correzione anche minima può incidere in modo significativo su questo indicatore.

Sebbene al momento non si osservi nulla di simile, sarà necessario mantenere un atteggiamento prudente nelle settimane e nei mesi a venire, al fine di individuare un potenziale cambiamento nella struttura del mercato.

Figura 5: Percentuale dell’offerta in profitto

Figura 5: Percentuale dell’offerta in profitto

Il rapporto MVRV, che misura il grado medio di profitto/perdita latente degli investitori, è un altro indicatore essenziale da monitorare per valutare lo stato di avanzamento del ciclo rialzista.

Sebbene il prezzo del BTC abbia toccato diversi record consecutivi tra il 2023 e il 2025, questo indicatore ha registrato picchi sempre più bassi. Ciò segnala un rallentamento della redditività latente del mercato: nonostante il prezzo sia in aumento, il profitto medio degli investitori è in calo.

Questa divergenza è tipica delle fasi finali dei cicli rialzisti, in cui gli aumenti di prezzo non riescono più a generare guadagni sufficienti a stimolare la domanda. Allo stesso modo, ogni correzione fa sprofondare sempre più investitori in perdita, poiché la loro redditività fatica a crescere.

A lungo termine, il valore percepito del mercato (prezzo spot) tende a convergere verso il suo valore fondamentale (rapporto MVRV), il che comporta automaticamente un cambiamento strutturale verso una dinamica ribassista nel medio termine.

Sebbene il mercato riesca per il momento a mantenersi a livelli piuttosto elevati, è importante notare che si stanno manifestando i primi segnali di rallentamento.

Figura 6: Rapporto MVRV

Figura 6: Rapporto MVRV

Infine, il rapporto SOPR, che misura il comportamento medio degli investitori in termini di realizzo di profitti o perdite, permette di capire se il mercato sta per cambiare struttura o meno.

Ogni picco rialzista del SOPR rappresenta un’ondata massiccia di realizzo di profitti, che esercita sul mercato una notevole pressione di vendita, rallentando i rialzi e segnando spesso i massimi locali.

Ne conseguono quindi delle correzioni che riportano il SOPR vicino alla sua zona neutra (SOPR = 1), che rappresenta il confine tra le tendenze rialziste e ribassiste a medio/lungo termine del BTC.

Ad oggi, il SOPR è riuscito a mantenersi al di sopra di questa soglia in modo piuttosto solido, il che sottolinea la resilienza del ciclo rialzista. Se per il momento il quadro appare favorevole, occorrerà mostrarsi cauti quando il SOPR scenderà sotto 1 per un periodo prolungato.

Figura 7: Rapporto SOPR

Figura 7: Rapporto SOPR

Sintesi di questa analisi on-chain su Bitcoin

In definitiva, i dati di questa settimana indicano che la situazione finanziaria e psicologica degli ultimi entranti sta migliorando.

Il recente rialzo del BTC non è stato accompagnato da un aumento significativo dell’open interest, il che suggerisce che negli ultimi giorni sia stata aggiunta poca leva finanziaria sui mercati.

Il rapporto MVRV ha registrato picchi decrescenti tra il 2023 e il 2025, segnalando un indebolimento della redditività latente del mercato: sebbene il prezzo sia in aumento, il profitto medio degli investitori è in calo.

Sebbene il mercato riesca per il momento a mantenersi su livelli piuttosto elevati, è importante notare che si stanno manifestando i primi segnali di rallentamento.

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