L’elevata volatilità del settore delle criptovalute consente di realizzare profitti significativi, a volte anche senza rendersene conto. È il caso della donazione di 200.000 dollari in BNB effettuata da Binance e dai suoi utenti nel 2018. Una somma ancora non reclamata che ora ammonta a… 39 milioni di dollari.
Una donazione di 200.000 dollari che ora ammonta a 39 milioni di dollari
L’importante aumento del prezzo di alcune criptovalute a volte porta a situazioni improbabili. Storie per lo più associate al Bitcoin, con portafogli smarriti o indirizzi riattivati dopo oltre un decennio di inattività, ma anche alcune altcoin rientrano in questa categoria.
Una situazione che questa volta riguarda il BNB, utility token ufficiale della BNB Chain, associato anche alla piattaforma di scambio di criptovalute Binance. E a ragione, dato che il suo prezzo sta attualmente registrando un aumento significativo negli ultimi mesi, al punto da accumulare massimi storici da quando ha superato il livello simbolico dei 1.000 dollari.

Tuttavia, l’unità di tempo attualmente coinvolta si misura più precisamente in anni, poiché il caso che ci interessa riguarda una donazione effettuata da Binance e dai suoi utenti nel 2018. Un periodo in cui il prezzo del BNB oscillava intorno ai 10 dollari, ovvero più di 100 volte al di sotto del suo prezzo attuale.
All’epoca, questa operazione di beneficenza comportava un versamento di 30.660 BNB a sostegno dei malati terminali di cancro residenti a Malta. All’epoca, ciò rappresentava la somma non trascurabile di 200.000 dollari. Tuttavia, nessuno è mai venuto a recuperare questi fondi, che ora sono stimati in… 39 milioni di dollari!
“Informate il vostro governo che questi fondi sono accessibili”
Una situazione recentemente portata alla luce sulla rete X dal responsabile delle operazioni commerciali della piattaforma Coinbase, Conor Grogan. L’ultima attività degna di nota è stata una pubblicazione della struttura Binance Charity datata 2021, in cui si afferma che “questo fondo dedicato apparterrà sempre ai cittadini maltesi”.
E a ragione, dato che all’epoca era stata avviata una procedura giudiziaria nei suoi confronti da parte dell’ufficio del commissario per le organizzazioni di volontariato, a seguito della sua incapacità di trovare i conti coinvolti. Una questione risolta rapidamente da Binance Charity, che non ha mancato di precisare che i fondi erano destinati direttamente ai malati di cancro.
L’occasione per Conor Grogan di condividere uno screenshot del portafoglio in questione, con i suoi attuali 38,9 milioni di dollari. Quest’ultimo invita apertamente i cittadini maltesi a “informare il [loro] governo che questi fondi sono accessibili”.

Secondo Conor Grogan, l’importo attuale di questa donazione “potrebbe coprire l’intero stipendio degli specialisti medici necessari” per assistere i pazienti affetti da cancro in fase terminale. Speriamo che i malati interessati da questa operazione di beneficenza possano finalmente beneficiarne.