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Vende i suoi Bitcoin in cambio di contanti e se ne va con una valigia piena di banconote false

by Thomas

Alcune truffe legate alle criptovalute potrebbero sembrare divertenti, se non comportassero una perdita spesso ingente di denaro. Un’esperienza dolorosa per quest’uomo che era venuto a Montpellier per vendere i suoi BTC in cambio di contanti, per poi andarsene con una valigia piena di banconote false.

Fissa un appuntamento su Internet per vendere i suoi BTC

Non bisogna sottovalutare il numero di truffe in agguato nell’ecosistema delle criptovalute. Tuttavia, la maggior parte di esse può essere evitata seguendo alcune regole di base e evitando di agire con precipitazione, cosa spesso salutare.

In ogni caso, la falla più importante rimane senza alcun dubbio l’errore umano. E non è certo questo possessore di Bitcoin a smentirlo, se si dà credito alla recente disavventura che ha appena vissuto a Montpellier, raccontata sulle pagine del Midi Libre.

Infatti, questo cittadino di un paese confinante con la Francia ha deciso di vendere i propri BTC, senza però preoccuparsi di passare attraverso i canali ufficiali e controllati, come una piattaforma di scambio di criptovalute. Una decisione che si rivelerà ben presto più complicata del previsto.

Secondo le informazioni disponibili, l’operazione avrebbe avuto inizio su Internet, con come luogo di scambio una camera d’albergo situata nella capitale dell’Hérault. Non vi sono informazioni che consentano di conoscere i dettagli di queste trattative, ma sembra che siano state sufficienti a confermare questo incontro improbabile, degno delle vendite di Bitcoin… prima del 2013.

Bitcoin: un’operazione da 70.000 dollari che finisce male

La data dell’incontro è fissata per il 18 ottobre. In pratica, ciò implica lo scambio dei BTC in questione – il cui importo esatto rimane sconosciuto – contro un versamento in contanti stimato in 70.000 euro, contenuto in una valigia e apparentemente in banconote di piccolo taglio.

Tutto sembra procedere come previsto. È solo poche ore dopo la partenza degli acquirenti che l’uomo tirerà finalmente fuori la valigia, per ammirare il proprio bottino. Lo stupore lascia poi il posto allo sgomento, quando si rende conto che le banconote accuratamente sistemate sono in realtà delle grossolane contraffazioni degne di semplici fotocopie, secondo una fonte vicina al caso.

Ma la vicenda non finisce qui. Quando la vittima si rende conto dell’inganno, si affretta a chiamare la polizia per sporgere denuncia. È difficile sapere in che modo l’uomo abbia esposto i fatti, ma ciò è evidentemente bastato per avviare un’indagine per truffa e uso di denaro falso.

Non vi sono informazioni che consentano di sapere se anche il proprietario iniziale dei BTC dovrà rispondere delle proprie azioni, dato che questa transazione supera di gran lunga il limite legale che disciplina gli scambi tra privati, fissato al massimo a poche migliaia di euro.

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