In borsa, tutto ruota attorno alla rotazione tra le principali classi di attività e, per quanto riguarda il Bitcoin, esiste un forte ciclo relativo con i metalli preziosi, con la tendenza di fondo dell’oro e dell’argento. Scoprite l’analisi di Vincent Ganne.
L’oro e l’argento hanno schiacciato il BTC nell’ultimo anno
Il prezzo del Bitcoin sarà in grado di riprendersi in questo primo trimestre del 2026, mentre infuria il dibattito sul fatto che il mercato sia entrato in una fase di bear market ciclico o solo in una correzione di metà ciclo prima di un nuovo record.
In borsa, tutto ruota attorno alle grandi classi di attività e, per quanto riguarda il BTC, esiste un forte ciclo relativo con i metalli preziosi, con la tendenza di fondo dell’oro e dell’argento. L’anno scorso i metalli preziosi hanno schiacciato la concorrenza, con l’argento in crescita di oltre il 150% e l’oro di oltre il 60%, mentre il BTC ha chiuso l’anno in calo.

Questi tre mercati beneficiano di un’ampia offerta di ETF spot statunitensi ed è proprio questo veicolo di investimento a creare un fenomeno di vasi comunicanti. In parole povere, è impensabile che il prezzo del bitcoin riprenda un trend rialzista di fondo fintanto che l’oro e l’argento continuano il loro movimento rialzista verticale sul mercato delle materie prime.
L’oro e l’argento sono ora le prime due capitalizzazioni di borsa mondiali, davanti alle Magnificent 7, mentre il bitcoin è ora molto più piccolo, addirittura due volte più piccolo dell’argento in borsa.
I rapporti BTC/GOLD e BTC/SILVER sotto osservazione
È l’analisi tecnica dei rapporti BITCOIN/ORO e BITCOIN/ARGENTO che consente di valutare correttamente il ciclo relativo tra l’andamento dei metalli preziosi e quello del BTC. Storicamente, ogni minimo importante di questi due rapporti corrisponde alla fine di una fase ciclica ribassista per il BTC.
Allo stato attuale, l’analisi tecnica di questi due rapporti mostra una situazione di forte ipervenduto che favorisce una rotazione a favore del BTC. Tuttavia, un mercato può rimanere ipervenduto per molto tempo prima di mostrare segnali di inversione al rialzo. È quindi necessario tenere sotto stretta osservazione questi due rapporti, poiché la rotazione ciclica è chiaramente in arrivo e dovrebbe consentire al BTC di riprendersi.

Da un punto di vista puramente macrofinanziario, questa dinamica si inserisce in un contesto di ricerca di protezione dall’erosione monetaria, dall’indebitamento strutturale degli Stati e dalle persistenti incertezze geopolitiche. L’oro e l’argento svolgono appieno il loro ruolo di beni rifugio, mentre il bitcoin, ancora percepito come un asset più volatile, tende storicamente a sovraperformare in un secondo momento, una volta che la fase di stress iniziale è stata assorbita dai mercati.
Dal punto di vista tecnico, i grafici dei rapporti mostrano una compressione avanzata delle tendenze al ribasso del BTC rispetto ai metalli preziosi, con supporti a lungo termine raggiunti o in fase di test. Questo tipo di configurazione ha spesso preceduto fasi di recupero del bitcoin, non necessariamente rispetto al dollaro, ma prima di tutto rispetto all’oro e all’argento, segnalando un graduale ritorno della propensione al rischio.
È anche interessante notare che i cicli del BTC tendono ad allinearsi con periodi di capitolazione relativa, piuttosto che assoluta. In altre parole, il bitcoin non ha bisogno che l’oro e l’argento crollino per rimbalzare, ma semplicemente che la loro dinamica rialzista si affievolisca abbastanza da liberare flussi verso attività con un potenziale di rendimento più elevato.
Pertanto, finché i rapporti BTC/XAU e BTC/XAG non avranno confermato una chiara inversione al rialzo, qualsiasi ripresa del bitcoin rimarrà fragile e soggetta a forti volatilità.
D’altra parte, una stabilizzazione e poi un’inversione di questi rapporti costituirebbero un segnale importante che indica che la rotazione ciclica è effettivamente iniziata, aprendo la strada a una nuova fase di sovraperformance del BTC nei mesi a venire.