È stata appena rilevata un’attività insolita nei portafogli associati al marketplace del dark web Silk Road, rimasti inattivi per oltre un decennio. Si tratta di un trasferimento di oltre 3 milioni di dollari in totale, effettuato da diverse centinaia di portafogli diversi verso un indirizzo sconosciuto.
I portafogli Bitcoin di Silk Road si risvegliano
Tra i fatti salienti della storia del Bitcoin, il marketplace del darknet Silk Road appare come una tappa controversa ed emblematica. Infatti, simboleggia perfettamente un’epoca in cui l’adozione del BTC spesso sfiorava attività illecite.
Una posizione che renderà il suo fondatore, Ross Ulbricht, un simbolo degli ideali libertari basati sul liberalismo assoluto, al punto da consentirgli di ottenere la grazia presidenziale dopo l’elezione di Donald Trump, mentre stava scontando una pena detentiva a vita negli Stati Uniti.
Tuttavia, anche se Silk Road ha effettivamente chiuso i battenti nel 2013, secondo il sito di monitoraggio della blockchain Arkham Intelligence, molti portafogli crittografici rimangono associati al suo nome. Con un totale stimato finora in oltre 40 milioni di dollari in Bitcoin inattivi da oltre un decennio.
Perché “fino ad ora”? Semplicemente perché poche ore fa è stata registrata un’attività insolita, con il risveglio simultaneo di diverse centinaia di portafogli il cui importo totale detenuto in BTC supera i 3 milioni di dollari.
🚨176 trasferimenti sono stati effettuati dal portafoglio crittografico Silk Road nelle ultime 4 orehttps://t.co/cNmxKfVR71 pic.twitter.com/aZiihZAiri
— Dark Web Informer (@DarkWebInformer) 10 dicembre 2025
Oltre 3 milioni di dollari trasferiti a un indirizzo sconosciuto
La notizia ha sconvolto i social network nelle ultime ore. Più di 300 portafogli associati a Silk Road e considerati inattivi da oltre 10 anni si sono appena risvegliati in modo stranamente coordinato. Difficile non vedere l’ombra di Ross Ulbricht che sta saldando i suoi ultimi conti.
Infatti, questa situazione riporta alla ribalta le stime del direttore di Coinbase, Conor Grogan, pubblicate sulla rete X lo scorso gennaio in occasione dell’annuncio del rilascio ufficiale di Ross Ulbricht, relative a 47 milioni di dollari in BTC ancora distribuiti in decine di “portafogli polverosi”.
Ho trovato circa 430 BTC distribuiti in decine di portafogli associati a Ross Ulbricht che non sono stati sequestrati dal governo degli Stati Uniti e che sono rimasti intatti per oltre 13 anni. All’epoca erano probabilmente portafogli polverosi, ora valgono complessivamente circa 47 milioni di dollari.
Conor Grogan
Una domanda sorge spontanea nella mente di tutti: questa procedura di recupero dei vecchi Bitcoin polverosi, che ora equivalgono a vere e proprie fortune, sparsi in una moltitudine di portafogli, continuerà fino a rappresentare l’intero importo di 38,6 milioni di dollari ancora registrato da Arkham Intelligence? Una vicenda da seguire…
