La scorsa settimana, l’ETF basato su XRP del gestore patrimoniale REX Shares ha superato la soglia dei 100 milioni di dollari di asset in gestione. Torniamo su questa performance senza precedenti.
L’ETF di REX Shares sull’XRP raggiunge i 100 milioni di dollari
Venerdì scorso, il gestore patrimoniale REX Shares ha annunciato che il suo ETF XRPR sull’XRP è stato il primo a raggiungere i 100 milioni di dollari di asset under management (AUM):

Al momento della stesura di questo articolo, l’XRPR vanta effettivamente un AUM di 108 milioni di dollari per un prezzo di 20,56 dollari per quota.
Sebbene REX Shares presenti questo ETF come un ETF spot, va notato che non è così nel senso comunemente inteso. Infatti, il fondo presenta un’esposizione allo spot XRP, in particolare attraverso investimenti in CoinShares Physical XRP, ma non è interamente investito in criptovalute spot, come invece lo sono i suoi concorrenti su BTC ed ETH.
Ciò deriva dalla legge che regola l’XRPR, ovvero il Company Act del 1940, che impedisce proprio un’esposizione spot al 100%, mentre gli altri ETF sono solitamente registrati ai sensi del Securities Act del 1933.
In ogni caso, questo ETF si è distinto nel suo primo giorno di quotazione lo scorso settembre, con un volume di 37,7 milioni di dollari. In poco più di un mese, il fondo è ora riuscito a raggiungere un traguardo importante, e bisognerà vedere se questo vantaggio sarà mantenuto quando i veri ETF spot arriveranno sul mercato.
Da parte sua, l’XRP viene scambiato a 2,63 dollari, in leggero calo dello 0,6% nelle ultime 24 ore.