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Trezor presenta il suo nuovo hardware wallet resistente agli attacchi quantistici

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Trezor ha presentato Safe 7, un nuovo portafoglio fisico che integra componenti trasparenti e un’architettura resistente agli attacchi quantistici. Questo modello segna un progresso tecnico in un contesto in cui la sicurezza delle chiavi private e la sovranità digitale stanno diventando questioni fondamentali per gli utenti di criptovalute.

Trezor Safe 7: il portafoglio più verificabile e resistente alle minacce quantistiche

Questa settimana, l’azienda Trezor, ideatrice del primo portafoglio fisico per criptovalute al mondo, ha presentato un nuovo portafoglio hardware chiamato Safe 7, che introduce diversi elementi tecnici inediti nell’ecosistema.

L’obiettivo dichiarato è quello di rispondere alle attuali sfide di sicurezza anticipando al contempo le minacce future, in particolare quelle legate all’informatica quantistica.

Il Safe 7 si distingue per l’integrazione del TROPIC01, descritto come il primo elemento sicuro trasparente e verificabile. A differenza dei chip tradizionali utilizzati in altri portafogli hardware, spesso “closed source” e soggetti ad accordi di non divulgazione, questo nuovo chip consentirebbe finalmente alla comunità di verificarne il funzionamento.

Un’altra caratteristica degna di nota è l’architettura cosiddetta “quantum-ready”. Il portafoglio sarebbe in grado di ricevere aggiornamenti progettati per resistere a futuri attacchi da parte di computer quantistici, grazie a un sistema di avvio progettato per supportare algoritmi crittografici post-quantistici.

Un portafoglio “wireless”, utilizzabile senza fili

Dal punto di vista hardware, Safe 7 adotta un design wireless, con Bluetooth a basso consumo per le connessioni mobili, un touchscreen a colori e una batteria a lunga durata ricaricabile senza fili.

La sicurezza si basa su un sistema a 2 chip, che combina TROPIC01 con un secondo componente certificato EAL6+.

Dal punto di vista del software, il dispositivo funziona con l’applicazione Trezor Suite, un’interfaccia che consente di gestire un’ampia gamma di criptovalute e di accedere a varie funzioni come lo staking o lo scambio di token.

È prevista anche una versione specifica “Bitcoin only” con il retro arancione.

Il lancio di Safe 7 si è tenuto a Praga, durante la conferenza “TBD: Trustless By Design”, in un contesto in cui le questioni della sovranità digitale e della resilienza di fronte a potenziali attacchi da parte di istituzioni o governi assumono un’importanza crescente.

Estratto dalla conferenza TBD

Tra gli argomenti trattati figurava in particolare la crescente adozione del Bitcoin come mezzo di pagamento nel commercio di prossimità. Trezor ha messo in evidenza due città: Praga, dove si trova la sua sede storica, e Lugano, in Svizzera, che ospita la sede centrale di Tether, emittente dell’USDT.

Queste due città si distinguono oggi come centri importanti per l’adozione del Bitcoin, con il maggior numero di commercianti che accettano BTC in Europa, secondo la mappa comunitaria BTCMap. Una dinamica che illustra l’emergere del Bitcoin come alternativa monetaria tangibile di fronte a un sistema bancario centralizzato sempre più contestato.

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