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L’AMF aggiunge il DEX APEX Exchange alla sua lista nera

by Tim

Il settore delle criptovalute sta attualmente vivendo una vera e propria trasformazione normativa, sotto la spinta di giurisdizioni importanti come l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Una situazione che non sembra andare a vantaggio della piattaforma decentralizzata APEX Exchange, ora inserita nella lista nera dell’AMF.

L’AMF inserisce APEX Exchange nella sua lista nera

Dall’inizio dell’anno, gli operatori del settore delle criptovalute con sede nell’Unione Europea devono soddisfare i requisiti del quadro normativo Markets in Crypto-Assets (MiCA). Una vigilanza che coinvolge anche l’Autorité des marchés financiers (AMF) sul territorio francese.

Infatti, questo organismo incaricato di vigilare sugli operatori finanziari nazionali tiene un elenco aggiornato dei più sicuri, ma anche di quelli che considera meno affidabili. Questi ultimi vengono quindi inseriti nella sua lista nera.

Un divieto di offrire determinati servizi o investimenti finanziari in Francia che ha appena colpito la piattaforma decentralizzata APEX Exchange. Sorprendente per un DEX, soprattutto se si considera che fa parte dell’ecosistema Web3 della piattaforma di scambio di criptovalute Bybit, ufficialmente conforme al regolamento MiCA dallo scorso luglio.

L'AMF inserisce il DEX Apex Exchange nella sua lista nera

Una presa di posizione contro i DEX dedicati ai contratti perpetui?

L’inserimento di APEX Exchange nella lista nera dell’AMF sarebbe una conseguenza diretta della recente volontà di questa autorità di controllo di applicare in modo più rigoroso le raccomandazioni emanate dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA)? Il dubbio rimane.

L’esclusione di questa piattaforma decentralizzata specializzata in contratti perpetui segna una presa di posizione significativa dell’AMF in questo settore. In particolare di fronte al boom di progetti concorrenti molto popolari, come Hyperliquid o Aster. Una vicenda da seguire con attenzione…

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