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Verso una riserva strategica di Bitcoin nelle Filippine? Attualmente è in discussione un disegno di legge

by Michael

L’adozione del Bitcoin sta attualmente registrando una notevole accelerazione in alcuni settori insoliti, come quello dell’accumulo nell’ambito delle riserve strategiche nazionali. Un’operazione che il governo delle Filippine sta valutando, a seguito della presentazione di un recente disegno di legge.

Le Filippine costituiranno una riserva strategica di Bitcoin?

L’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump coincide con un notevole cambiamento nell’approccio al settore delle criptovalute. Un’adozione che coinvolge molti settori e che implica, in particolare, la creazione – ancora in attesa – di una riserva strategica di Bitcoin… e altri progetti di criptovalute considerati made in USA. Una scelta strategica innovativa già portata avanti da diversi anni da paesi come El Salvador o il Bhutan, al punto che per questo piccolo regno sperduto nell’Himalaya rappresenta una fortuna in BTC stimata ormai al 40% del suo prodotto interno lordo (PIL).

Un’occasione per altri paesi di considerare la possibilità di lanciarsi in questa avventura di nuovo genere. Infatti, in tutto il mondo stanno nascendo progetti di legge per sottoporre questa eventualità, come ad esempio nelle Filippine. Nome in codice: “Strategic Bitcoin Reserve Act”.

Estratto dallo

Si tratta di un disegno di legge della Camera dei Rappresentanti, su iniziativa del rappresentante del distretto di Camarines, Miguel Luis Villafuerte. Quest’ultimo desidera istituire una riserva strategica di Bitcoin al fine di creare “una scorta di una risorsa essenziale che possa essere liberata in caso di crisi o di interruzione dell’approvvigionamento”.

Sebbene le Filippine detengano riserve in dollari e oro, la crescente importanza del BTC nel mantenimento del potere finanziario ed economico in tutti i continenti rende imperativo per il Paese adottare misure legislative significative al fine di massimizzare le opportunità economiche urgenti e proteggere la nostra posizione finanziaria.

Progetto di legge

2.000 BTC all’anno per un periodo di 5 anni

L’iniziativa risale al 30 giugno scorso, ma è appena riemersa sui media locali in seguito alla volontà manifestata da Miguel Luis Villafuerte di incaricare la banca centrale delle Filippine di acquistare Bitcoin. L’obiettivo è quello di programmare un acquisto annuale di 2.000 BTC per un periodo di 5 anni.

In realtà, questa operazione rappresenta un totale di 10.000 BTC, per un costo complessivo stimato in circa 1,12 miliardi di dollari al tasso di cambio attuale del BTC (57 miliardi di pesos filippini). Un importo ritenuto molto opportuno dal rappresentante del distretto di Camarines, di fronte a un “debito sovrano del Paese che ha raggiunto i 16,09 trilioni di pesos alla fine di novembre 2024” (circa 300 miliardi di dollari).

La detenzione di questa riserva strategica di Bitcoin sarebbe fissata a 2 decenni, prima di poter prendere in considerazione qualsiasi operazione di rivendita da parte della banca centrale delle Filippine, responsabile della sua detenzione e della pubblicazione di una relazione trimestrale sullo stato effettivo delle sue scorte di BTC.

Se effettivamente vedrà la luce, questo stock di BTC potrebbe competere con le attuali riserve strategiche come quelle di El Salvador (6.246 BTC) o del Bhutan (11.286 BTC). D’altra parte, rimane difficile sapere quale sarà la situazione tra 5 anni.

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