La piattaforma di scambio di criptovalute OKX ha recentemente annunciato un importante cambiamento nella tokenomics del suo token nativo OKB, che ha provocato un forte aumento del suo prezzo.
Secondo i dati on-chain, l’exchange avrebbe proceduto a un massiccio burn stimato in 35 miliardi di dollari.
Lo sviluppo del settore delle criptovalute si basa su regole e procedure a volte difficili da comprendere per i nuovi arrivati. Tra queste figura in buona posizione il burn di token, realizzato nella maggior parte dei casi per controllarne la quantità disponibile.
Infatti, il Bitcoin impone all’ecosistema una visione molto chiaramente orientata verso una gestione deflazionistica dei suoi BTC, il cui numero sarà limitato a 21 milioni di unità. Una cifra ormai simbolica, in contrasto con progetti in cui la quantità disponibile di token supera talvolta ogni immaginazione.
Una realtà evidentemente presa in considerazione nell’ultimo aggiornamento della piattaforma OKX, relativo alla sua prevista rinuncia alla blockchain OKTChain – e al suo token OKT – a favore dello sviluppo del suo layer 2, denominato X Layer.
Questa procedura comporta come conseguenza principale la modifica della quantità disponibile del suo token nativo OKB, ora fissata a 21 milioni di unità. È necessario sottolineare il riferimento diretto al Bitcoin? In ogni caso, gli investitori sembrano motivati, dopo un aumento del 180% negli ultimi 7 giorni.

OKX procede a un burn di 35 miliardi di dollari
Secondo le informazioni ufficiali recentemente pubblicate dalla piattaforma OKX, la modifica della tokenomics del suo token OKB comporta di fatto la semplice e definitiva distruzione (burn) di una quantità significativa delle sue unità attualmente disponibili.
OKX procederà a un burn unico dei 65.256.712,097 OKB accumulati grazie ai riacquisti storici e alle riserve di cassa. L’exchange passerà quindi all’utilizzo di uno smart contract per bruciare automaticamente tutti gli OKB trasferiti a un indirizzo “blackhole” (indirizzo di distruzione). Una volta completata questa operazione, l’offerta totale di OKB sarà fissata a 21 milioni di unità.
Vitalik Buterin
Al momento della pubblicazione di questi dati, il burn annunciato di 65.256.712,097 OKB rappresentava la somma di 3 miliardi di dollari. Poche ore dopo, sotto l’effetto dell’entusiasmo speculativo scatenato, rappresentava già quasi 10 miliardi di dollari.
Infine, i dati on-chain disponibili indicano che questo burn di token OKB ha coinvolto un totale di 278.999.999 OKB, attualmente stimati in… oltre 35 miliardi di dollari (26 miliardi di dollari al momento dei fatti).

A seguito di questa divisione per 14, l’offerta totale di criptovalute OKB è effettivamente passata da 300 a 21 milioni di unità. Una situazione che fa sperare che l’aumento del suo prezzo rappresenti una sorta di movimento meccanico, per effetto della rarità. Solo il futuro potrà confermarlo.