Stripe sta preparando il lancio di Tempo, una blockchain Layer 1 progettata per pagamenti rapidi in stablecoin. Il progetto, ancora riservato, è stato individuato in un’offerta di lavoro. Il gigante fintech sembra quindi voler controllare, a lungo termine, l’intera catena tecnologica dei pagamenti.
Un progetto sviluppato lontano da occhi indiscreti
All’inizio di agosto 2025, un annuncio pubblicato sul sito della Blockchain Association ha suscitato curiosità: Stripe, società specializzata nei pagamenti su Internet, è alla ricerca di un responsabile marketing di prodotto per Tempo, una blockchain “ad alte prestazioni orientata ai pagamenti” in fase di sviluppo.
Si apprende così che l’infrastruttura di Tempo è costruita in partnership con il fondo crypto Paradigm, il cui cofondatore Matt Huang fa parte del consiglio di amministrazione di Stripe. Il progetto rimane per ora molto discreto, con un team ridotto di sole cinque persone che ci lavorano. Tempo cerca qualcuno con “esperienza di marketing con un pubblico Fortune 500”, secondo l’annuncio. Ma allora, cos’è Tempo?
Si tratterebbe di un Layer 1, ovvero indipendente da altre reti, ma compatibile con il linguaggio utilizzato su Ethereum. La scelta di questa tecnologia suggerisce che Stripe voglia attirare sviluppatori e aziende già familiari con questo ecosistema.
Questo annuncio non arriva dal nulla. Nell’ottobre 2024, Stripe ha firmato il suo assegno più consistente fino ad oggi: 1,1 miliardi di dollari per mettere le mani su Bridge, una piattaforma pensata per integrare ed emettere stablecoin. Meno di un anno dopo, a giugno, la fintech ha acquisito Privy, specialista in wallet crypto. Tempo consentirebbe di aggiungere l’ultimo tassello al quadro: l’infrastruttura che elabora direttamente le transazioni.
L’obiettivo di Stripe: controllare l’intera catena dei pagamenti in criptovaluta
Dall’entrata in vigore nel luglio 2025 del GENIUS Act, che fornisce un quadro normativo chiaro per le stablecoin negli Stati Uniti, l’interesse delle aziende per questo metodo di pagamento basato su asset come il dollaro americano è aumentato vertiginosamente. È quindi logico che Stripe cerchi di posizionarsi rapidamente con Tempo: offrirebbe un’alternativa alle reti bancarie tradizionali come SWIFT, con transazioni internazionali più veloci e meno costose. Patrick Collison, cofondatore e CEO di Stripe, ha già dichiarato al Congresso a marzo:
Ora vediamo un reale interesse da parte delle aziende per le stablecoin, poiché la tecnologia ha raggiunto un livello di maturità sufficiente.
I nostri colleghi di Fortune hanno contattato Stripe e Paradigm per ottenere commenti, e da allora l’offerta di lavoro è stata rimossa.
Il progetto sembra quindi essere ancora in fase di sviluppo, senza che sia stata annunciata alcuna data. Allo stesso modo, non è stato ancora fatto alcun annuncio ufficiale riguardo a un possibile token per Tempo. Stripe sembra per il momento concentrare i propri sforzi sulla costruzione di un’infrastruttura solida e affidabile, in grado di attrarre i grandi clienti della Fortune 500.