Tether annuncia una stablecoin destinata ai privati statunitensi, pochi giorni dopo la firma del GENIUS Act da parte di Donald Trump. Questa prima legge sulle criptovalute negli Stati Uniti legalizza le stablecoin ancorate al dollaro, offrendo a Tether un quadro normativo chiaro per lanciare un prodotto di largo consumo, veloce e conforme alla normativa.
Tether e USDT escono dalla blockchain e conquistano il mondo reale
Il 19 luglio 2025, Donald Trump ha firmato il GENIUS Act, la prima legge americana dedicata alle criptovalute, che legalizza l’uso delle stablecoin ancorate al dollaro. Il testo impone che siano sostenute da attività altamente liquide, come i buoni del Tesoro americano. Il GENIUS Act segna anche un importante chiarimento normativo e apre la strada ad attori come Tether, Circle o altre istituzioni finanziarie per emettere stablecoin utilizzabili come un dollaro digitale, più flessibili e più veloci da trasferire.
Ieri Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha annunciato su Fox Business che l’azienda sta per lanciare una nuova stablecoin destinata al mercato interno statunitense, in conformità con la nuova legislazione.
🇺🇸 NEW: Tether CEO Paolo Ardoino says the company will announce its new US domestic stablecoin soon. pic.twitter.com/RLdbWQBd0e
— Cointelegraph (@Cointelegraph) 28 luglio 2025
« Annunceremo molto presto la nostra nuova iniziativa per una stablecoin destinata al mercato interno degli Stati Uniti, che entrerà in concorrenza su questo mercato. […] Penso che sarà una nuova offerta estremamente efficace per le istituzioni statunitensi”.
Paolo Ardoino
Progettata per i privati, questa stablecoin potrebbe anche competere con applicazioni come PayPal o CashApp, già ben consolidate negli Stati Uniti.
Come funzionerà questa nuova stablecoin dedicata ai privati?
Resta da capire quale infrastruttura utilizzerà questa nuova stablecoin. Infatti, Tether e il suo USDT funzionano su diverse reti: su Ethereum, dove è più utilizzato, e su Tron, la seconda blockchain più utilizzata per le stablecoin.
Ma Tether, insieme alla piattaforma di scambio Bitfinex, due entità strettamente collegate, finanziano e sviluppano anche altre soluzioni, come Plasma e Stable, una blockchain a basso costo appositamente progettata per le stablecoin.
Inoltre, l’interesse di Paolo Ardoino si sta orientando sempre più verso Bitcoin. Lanciato inizialmente su questa blockchain tramite il protocollo Omni, Tether ha recentemente annunciato il ritorno dell’USDT su Bitcoin, in particolare grazie a Taproot Assets e RGB.
Durante la conferenza Plan B Forum, tenutasi in Salvador nel gennaio 2025, Tether ha confermato il ritorno dell’USDT su Bitcoin e sul Lightning Network tramite il protocollo Taproot Assets. Questo protocollo consente di emettere token fungibili, tra cui stablecoin, con un impatto minimo sulla blockchain, garantendo al contempo la compatibilità con Lightning per transazioni veloci e poco costose.
Parallelamente, Bitfinex investe da diversi anni nello sviluppo di RGB, un protocollo di layer 2 su Bitcoin, progettato per consentire la creazione di token e smart contract altamente scalabili. Sebbene in fase di sviluppo da oltre 6 anni, le prime applicazioni sono state appena lanciate e altre sono in fase di annuncio.
Pertanto, Tether potrebbe basarsi su uno di questi due protocolli che beneficiano di una scalabilità eccezionale tramite Lightning, oppure su una blockchain centralizzata, ma veloce e accessibile come Stable.