Il Bitcoin chiude l’anno a pochi passi dal suo punto di partenza. Con meno del 4% rispetto al prezzo di inizio 2025, la criptovaluta potrebbe ancora evitare una chiusura in ribasso. Ma con una volatilità in calo, il mercato sembra sospeso in attesa di un possibile rialzo dell’ultimo minuto.
Il prezzo del Bitcoin a solo il 4% dallo status quo
Mentre il 2025 volge al termine, il prezzo del Bitcoin rimane in rosso e ha solo pochi giorni per recuperare la cattiva immagine che si è lasciato alle spalle.
Per chiudere l’anno in rialzo, dovrebbe guadagnare almeno il 4% rispetto al suo prezzo di apertura annuale, situato intorno ai 93.455 dollari.

Nonostante un inizio d’anno difficile, il Bitcoin era riuscito a registrare un nuovo massimo storico oltre i 126.000 dollari nel mese di ottobre, sostenuto da un rinnovato entusiasmo sui mercati degli asset rischiosi.
Ma lo slancio è stato di breve durata. Il brusco calo del 10 ottobre, che ha visto il prezzo passare da 121.000 a 104.000 dollari in poche ore, ha indebolito in modo duraturo la dinamica rialzista. Questa correzione si è poi protratta fino a un minimo di circa 80.600 dollari a novembre, cancellando gran parte dei guadagni accumulati dall’inizio dell’anno.
Il Bitcoin sta ora evolvendo senza una direzione reale, incapace di ritrovare lo slancio che aveva caratterizzato l’inizio dell’anno. Con l’avvicinarsi del 31 dicembre, tutti gli occhi sono puntati sulla candela annuale: senza un rapido rimbalzo, il 2025 potrebbe diventare il primo anno post-halving a chiudersi in rosso, una situazione percepita da molti investitori come un’anomalia nei cicli storici del Bitcoin.
Inoltre, se il prezzo rimane vicino al suo livello di apertura annuale, la candela potrebbe formare un “doji”, una figura tecnica spesso associata a un periodo di indecisione sui mercati. Questo tipo di configurazione è talvolta interpretato come un segnale di potenziale inversione, che potrebbe alimentare le speculazioni sulla fine del ciclo rialzista a lungo termine del BTC.
Cosa aspettarsi dal 2026? 5 eventi importanti che potrebbero scuotere il Bitcoin
Mentre il 2025 si conclude con una nota di incertezza, gli investitori guardano già al 2026, un anno che si preannuncia ricco di eventi geopolitici ed economici.
Il tema più seguito sarà senza dubbio il cambio di presidente alla guida della Federal Reserve degli Stati Uniti, previsto per il mese di maggio 2026.
La nomina anticipata di un successore da parte di Donald Trump nei primi mesi dell’anno potrebbe influenzare fortemente le dinamiche di mercato, poiché il nuovo arrivato avrà probabilmente un impatto sui mercati non appena sarà confermata la sua nomina, ancora prima di assumere l’incarico. Da ciò dipenderà il futuro dei tassi di interesse, della liquidità e, di conseguenza, dell’interesse per gli asset alternativi come il Bitcoin.
I mercati tengono d’occhio anche le elezioni di medio termine americane di novembre, che potrebbero ridisegnare l’equilibrio politico per la seconda metà del mandato di Trump.
In Europa, saranno attentamente seguite anche le decisioni della BCE, che potrebbe stabilizzare una politica monetaria rimasta accomodante nel 2025.