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Il Bitcoin potrà raggiungere i 108.000 dollari? Analisi del BTC al 25 novembre 2025

by Thomas

Il Bitcoin sembra entrare in una fase di rallentamento, a seguito della correzione iniziata all’inizio di novembre. Attualmente si sta delineando un rimbalzo, ma sarà sufficiente a confermare un’inversione di tendenza al rialzo che apra la strada a nuovi massimi, o segnerà invece la fine del precedente rally?

Le aspettative di un taglio dei tassi subiscono continui sbalzi

Martedì 25 novembre 2025, alle ore 10:41, il Bitcoin oscilla intorno agli 86.800 dollari, dopo aver registrato un rallentamento nella zona degli 80.000 dollari, a testimonianza di un tentativo di frenare una dinamica ribassista sostenuta.

I dati sull’occupazione NFP pubblicati alla fine della scorsa settimana hanno riacceso le tensioni sulla politica monetaria della Federal Reserve statunitense, riducendo al 30% le aspettative di un taglio dei tassi per il mese di dicembre.

Questo segnale strutturale ha suggerito un cambiamento di orientamento del mercato, innescando una dinamica di avversione al rischio e un arbitraggio sfavorevole agli asset rischiosi.

In questo contesto, i principali indici azionari hanno registrato un calo, mentre le criptovalute sono precipitate in una marcata fase ribassista, ricordando che lo scenario di un’inversione al ribasso rimane del tutto plausibile.

Sì, l’ottimismo generalizzato che prevaleva da diversi mesi potrebbe esaurirsi. Il mercato ce lo ha ricordato negli ultimi giorni attraverso un aumento dei timori, che ha interessato un’ampia gamma di attività finanziarie.

Tuttavia, le dichiarazioni dei membri della Federal Reserve di venerdì hanno avuto un effetto rassicurante: sembra emergere un consenso a favore del proseguimento dei tagli dei tassi durante la prossima riunione.

Naturalmente, l’inflazione rimane una preoccupazione e il mercato del lavoro mostra segni di ripresa. Tuttavia, questa mattina l’80,9% degli operatori prevede un taglio dei tassi, aprendo la strada a un rimbalzo moderato ma deciso.

Per quanto riguarda i mercati dei derivati su Bitcoin, il sentiment è nuovamente in linea con il clima di paura prevalente e i venditori sono ormai in maggioranza.

È proprio questo il sentiment che prevale in questo inizio di settimana, nonostante un rimbalzo di circa il 10% per il BTC.

È rassicurante che la negazione ribassista stia volgendo al termine, il che potrebbe finalmente consentire la formazione di un minimo.

È tuttavia opportuno monitorare attentamente la situazione. Infatti, un ritorno troppo rapido della tendenza rialzista potrebbe essere punito un’ultima volta.

Grafico e indicatori dei mercati dei derivati di Bitcoin

Grafico e indicatori dei mercati dei derivati di Bitcoin

Gli indicatori di performance del Bitcoin riflettono essenzialmente la correzione osservata nelle ultime settimane, mettendo al contempo in evidenza la resilienza del BTC rispetto al suo omologo Ethereum. Tuttavia, la dinamica sembra progressivamente invertirsi, come testimonia l’andamento recente dei dati su base 24 ore.

Una zona tecnica favorevole alla formazione di un minimo duraturo?

Già da diverse analisi avevamo sottolineato il manifesto rifiuto del ribasso, chiaramente visibile sui mercati dei derivati, nonostante un movimento rapido e potente.

Questo comportamento contraddittorio, che vedeva l’apertura di posizioni lunghe durante i ribassi, alimentava il movimento e rendeva difficile la formazione di una fase di consolidamento in vista di una ristrutturazione al rialzo.

Ora, in un’area con forte probabilità di rimbalzo, all’interno della struttura settimanale delineatasi da marzo ad aprile 2025, Bitcoin offre una prima reazione soddisfacente al contatto con gli 80.000 dollari, zona di polarità di questa stessa area di consolidamento.

È difficile, per il momento, definire il movimento in corso: potrebbe trattarsi di un semplice rimbalzo tecnico o anche di una correzione volta a proseguire la fase ribassista settimanale iniziata all’inizio di novembre in seguito alla rottura dei 103.000 dollari.

In questa seconda ipotesi, il BTC potrebbe cercare di raggiungere un nuovo massimo inferiore al precedente. La soglia dei 98.000 dollari rappresenta un obiettivo di rimbalzo che, in caso di rifiuto, potrebbe confermare questa ipotesi.

È possibile ipotizzare anche una seconda zona, più ampia, nell’ambito di una correzione più profonda di tipo «rimbalzo del gatto morto»: essa si colloca tra i 103.000 e i 108.000 dollari.

La reazione del prezzo su queste due zone, qualora dovessimo rivisitarle, sarà estremamente importante.

Le ipotesi di cui sopra potrebbero richiedere del tempo prima di concretizzarsi; l’attuale tendenza ribassista, analogamente alla struttura formatasi alla fine del primo trimestre del 2025, potrebbe necessitare di alcune settimane prima di consentire un appoggio sufficientemente solido per un nuovo rialzo.

Questa fase di transizione laterale si inserirebbe logicamente in un contesto macroeconomico in attesa di risposte chiave, offrendo così il tempo necessario per gettare le basi di un’eventuale nuova fase rialzista.

Non è da escludere nemmeno un calo verso i 74.000 dollari, livello in cui si trova l’ultimo minimo significativo su base mensile; gli intervalli di tempo lunghi raramente forniscono segnali falsi, pertanto, se dovessimo rompere questo livello, è probabile che il prezzo del Bitcoin tenti di raggiungere i 55.000 dollari.

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala settimanale

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala settimanale

Sul grafico giornaliero, il trend ribassista che si era avviato sembra perdere slancio, con la media mobile a 7 giorni che è stata superata. Tuttavia, dal punto di vista strutturale, non vi sono segnali significativi che possano indicare che il minimo sia stato raggiunto.

La reazione è ben visibile e la conferma avvenuta lunedì, in continuità con il movimento di domenica, rappresenta anch’essa una buona notizia. Tuttavia, è molto raro che una tendenza ribassista così forte si inverta senza un minimo sforzo.

Per le prossime sedute, terremo d’occhio il completamento del massimo della nuova fase rialzista in fase di sviluppo, che dovrebbe fornire un punto di riferimento indispensabile.

Una volta confermato questo massimo, avremo informazioni affidabili per valutare le zone verso cui il BTC potrebbe ritracciare al fine di formare un potenziale minimo superiore al precedente, elemento necessario per l’inversione di tendenza.

Allo stadio attuale di sviluppo, considerando che il massimo sarebbe stato raggiunto ieri, sarebbe quindi plausibile un throwback nella zona compresa tra 83.000 e 84.000 dollari per costruire lì il proseguimento del processo di inversione.

Se questo tentativo dovesse fallire, bisognerà prevedere un nuovo scostamento al ribasso per stabilire lì il minimo.

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala giornaliera

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala giornaliera

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In sintesi, il Bitcoin è ancora in un trend ribassista, sebbene sia in atto un movimento di rimbalzo. Questo, per il momento, non presenta una struttura di inversione. L’area rimane comunque favorevole a una ripresa al rialzo, ma bisognerà attendere per averne conferma.

Allora, pensate che il BTC possa raggiungere i 150.000 dollari? Non esitate a darci la vostra opinione nei commenti.

Vi auguro una buona giornata e ci rivediamo la prossima settimana per una nuova analisi del Bitcoin.

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