Cosa sta succedendo in questo momento su Pump.fun, dopo che è stato reso noto il trasferimento di 436 milioni di dollari in stablecoin USDC verso la piattaforma Kraken? Gli animi si stanno surriscaldando, soprattutto di fronte a account ufficiali apparentemente inattivi. Facciamo il punto della situazione…
Pump.fun: un trasferimento di 436 milioni di dollari che solleva interrogativi
Il forte calo che sta attualmente colpendo il mercato delle criptovalute sta scaldando gli animi e alimentando speculazioni di ogni tipo. Va detto che questi periodi complicati coincidono spesso con operazioni potenzialmente dubbie condotte da progetti in difficoltà.
Una realtà che sta attualmente interessando il protocollo specializzato nella creazione di memecoin, Pump.fun, in seguito alla segnalazione da parte dell’account X Lookonchain di una serie di trasferimenti verso la piattaforma di scambio di criptovalute Kraken, per un importo totale di 436 milioni di dollari.

Dettagli dei trasferimenti di Pump.fun segnalati da Lookonchain
Secondo quanto dichiarato da Lookonchain, questi trasferimenti rientrerebbero in una vasta operazione di realizzo dei profitti (cash out) condotta dal 15 ottobre scorso, che coinvolge le stablecoin USDC, ma anche la criptovaluta SOL di Solana.
Dal 15 ottobre, Pump.fun ha depositato 436,5 milioni di dollari in USDC su Kraken. Nello stesso periodo, 537,6 milioni di dollari in USDC sono stati trasferiti da Kraken a Circle tramite il portafoglio DTQK7G. Tra il 19 maggio 2024 e il 12 agosto 2025, Pump.fun ha venduto in totale 4,19 milioni di SOL (757 M$), a un prezzo medio di 181 dollari. Di questo importo, 264.373 SOL sono stati venduti on-chain per 41,64 milioni di dollari, mentre 3,93 milioni di SOL (715,5 M$) sono stati depositati su Kraken.
Lookonchain
Un’operazione tra speculazioni e smentite
In breve tempo, questa notizia si è diffusa ovunque. L’occasione per l’account X denominato Aixbt di tornare sul modello operativo di Pump.fun, le cui commissioni provengono in gran parte dal «99,3% di lanci falliti» delle memecoin dei suoi utenti.
Un vero e proprio «meccanismo di estrazione» messo ancora più in evidenza dalla totale assenza di reazioni e persino di post sull’account ufficiale di Pump.fun — ma anche da parte del suo principale rappresentante, Alon — dal 14 novembre scorso, momento in cui è stata mossa l’accusa.
Una situazione alla quale l’account Sapijiju, anch’esso attribuito a uno dei cofondatori di Pump.fun, porrà rapidamente rimedio, dichiarando che lui e i suoi collaboratori non hanno «alcun coinvolgimento nelle transazioni tra Kraken e Circle» menzionate dall’account Lookonchain.
Secondo le sue dichiarazioni, «non è stato incassato nemmeno un dollaro», poiché tali operazioni rientrano nell’ambito «della gestione della tesoreria di Pump.fun, con USDC provenienti dall’ICO del token PUMP». Il loro trasferimento verso diversi portafogli servirebbe quindi a reinvestire la liquidità aziendale nella propria attività.
Spiega inoltre che «Pump.fun non ha mai collaborato direttamente con Circle», la società emittente dell’USDC. Una spiegazione condivisa dall’account ufficiale di Pump.fun, che sembra aver ripreso vita da alcune ore.