Nonostante la sua comprovata solidità, la blockchain di Bitcoin rimane esposta ad alcuni importanti sviluppi tecnologici, come l’informatica quantistica. Un rischio per ora teorico che El Salvador sembra voler anticipare.
Bitcoin: El Salvador anticipa il rischio quantistico
Nella lista in costante aumento dei paesi favorevoli a una riserva strategica di Bitcoin, il piccolo paese centroamericano di El Salvador si impone come precursore. Infatti, dal 2022 il suo Bitcoin Office gestisce acquisti ricorrenti di BTC, il cui totale ora registra un saldo ufficiale di 6286,18 BTC.
Al momento dell’introduzione della legge sul Bitcoin, il presidente Nayib Bukele aveva annunciato il lancio di un’operazione governativa di tipo Dollar Cost Averaging (DCA), destinata all’acquisto di 1 BTC al giorno. Una procedura che sembra essere stata mantenuta nonostante le recenti affermazioni contrarie del Fondo Monetario Internazionale (FMI), deciso a frenare questa dinamica.

Ma un altro rischio incombe sulle riserve in BTC di El Salvador. Si tratta dell’imminente arrivo di un sistema informatico quantistico in grado di mettere in discussione la sicurezza crittografica del suo portafoglio nazionale.
I computer quantistici hanno la capacità teorica di violare la crittografia a chiave pubblica-privata utilizzando l’algoritmo di Shor. Questa crittografia è alla base non solo del Bitcoin, ma anche di molti sistemi di uso quotidiano come le banche, le e-mail e le comunicazioni.
Bitcoin Office
Dividere per proteggere meglio
Di fronte a questa situazione tanto preoccupante quanto – per il momento – teorica, il Bitcoin Office del Salvador ha quindi deciso di reagire. Di conseguenza, ha appena annunciato la divisione del proprio portafoglio BTC “verso diversi nuovi indirizzi inutilizzati nell’ambito di un’iniziativa volta a rafforzare la sicurezza e la conservazione a lungo termine della [sua] Riserva Strategica Nazionale di Bitcoin”.
La riserva viene ridistribuita in diversi indirizzi, ciascuno contenente fino a 500 BTC. Limitare i fondi in ciascun indirizzo riduce l’esposizione alle minacce quantistiche, poiché un indirizzo Bitcoin inutilizzato con chiavi pubbliche hash rimane protetto.
Bitcoin Office
Secondo le spiegazioni tecniche fornite, lo scopo di questa operazione è quello di depositare i fondi digitali in questione su indirizzi che diventeranno poi completamente inattivi. Di conseguenza, senza transazioni firmate o diffuse sulla blockchain, le loro chiavi pubbliche diventeranno molto meno vulnerabili.
Al fine di ridurre ulteriormente i rischi, Bitcoin Office spiega come la trasparenza finora garantita dall’uso di un indirizzo unico lascerà il posto a un “cruscotto pubblico” gestito in modo centralizzato dal proprio servizio. I diversi indirizzi coinvolti saranno invece “catalogati pubblicamente”.