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ATH del Bitcoin: quali sono i guadagni latenti dei maggiori detentori di BTC?

by v

Il Bitcoin ha appena registrato un nuovo massimo storico, superando i 108.000 dollari. È l’occasione per fare i conti e scoprire quanto questo comporta per i maggiori detentori di BTC.

L’ultimo ATH del Bitcoin fa esplodere i profitti dei suoi maggiori detentori

Il periodo estivo sembrava annunciare una tendenza alla calma piatta sul mercato del Bitcoin, con una volatilità del BTC misurata al suo livello più basso degli ultimi 2 anni. Tuttavia, contro ogni aspettativa, ha raggiunto un nuovo massimo storico, ora fissato esattamente a 118.667 dollari.

Un aumento del BTC superiore all’8% nell’ultima settimana fa sperare in una ripresa dell’attività durante l’estate, soprattutto alla luce del dominio del Bitcoin, la cui possibile divergenza al ribasso potrebbe dare il via a una gradita “stagione delle altcoin”.

Ma prima di sperare sempre di più, sembra necessario fare il punto della situazione. Infatti, questo nuovo ATH del Bitcoin ha appena ridefinito l’importo delle plusvalenze latenti registrate dai suoi maggiori detentori, ovvero la differenza tra il costo medio di acquisto dei loro BTC e il suo prezzo attuale.

Strategy: il leader dei portafogli Bitcoin

Quando si tratta dei maggiori detentori di BTC, la società Strategy si impone sul podio senza alcuna possibilità di equivoco. Infatti, il suo sito ufficiale riporta un portafoglio attualmente composto da 597.325 BTC in totale, stimati a 70,8 miliardi di dollari durante l’ultimo ATH del Bitcoin.

Se ci riferiamo ai diversi tracker creati per monitorare questo patrimonio digitale, il prezzo medio di questi acquisti ha appena superato i 71.000 dollari. Di conseguenza, il plusvalore latente delle attività di Strategy ammonta attualmente a 28,4 miliardi di dollari.

Dettagli delle operazioni Bitcoin di Strategy

Metaplanet: un arrivo tardivo che costa caro

Nel settore delle tesorerie Bitcoin, la società giapponese Metaplanet si colloca al secondo posto, con un portafoglio che alla chiusura dell’ultimo bilancio presentava un saldo di 15.555 BTC. Tuttavia, il suo arrivo tardivo nel settore le impone un prezzo medio di acquisto stimato a 99.307 dollari.

Di conseguenza, con i suoi 1,45 miliardi di dollari in BTC, il suo plusvalore latente al momento dell’ATH del Bitcoin ha raggiunto i 290 milioni di dollari.

Tesla: un plusvalore latente che si avvicina al miliardo di dollari

Per quanto riguarda le aziende detentrici di BTC, Tesla registra un saldo leggermente inferiore, pari a 11.509 BTC, ma con un prezzo medio di acquisto di 32.610 dollari.

Un ottimo affare, dato che il valore attuale del suo portafoglio, stimato in 1,3 miliardi di dollari durante l’ultimo ATH del Bitcoin, le consente di registrare un plusvalore latente di 980 milioni di dollari.

Il plusvalore latente di Tesla si avvicina al miliardo di dollari

Bhutan: un plusvalore minerario di 1,4 miliardi di dollari

Seguono i paesi detentori di Bitcoin, nell’ambito di procedure di acquisto effettive o di attività minerarie nazionali distinte dai sequestri giudiziari.

Un club VIP in cui il Bhutan è largamente in testa con un portafoglio attualmente composto da 12.207 BTC, per un valore superiore a 1,4 miliardi di dollari. E poiché questi BTC provengono dalla sua attività mineraria, il plusvalore latente è semplicemente equivalente all’importo del suo portafoglio.

Salvador: l’adozione del Bitcoin che paga

Per quanto riguarda il Salvador, gli acquisti di BTC seguono una logica di tipo DCA ampiamente ostacolata dal Fondo Monetario Internazionale (FMI). In ogni caso, il presidente Nayib Bukele prosegue con questi acquisti, per un totale di 6.243 BTC, stimati in oltre 735 milioni di dollari all’ultimo ATH del Bitcoin. Con un prezzo medio di acquisto di 48.409 dollari, le sue plusvalenze latenti ammontano a un totale di 433 milioni di dollari.

Stati Uniti: campioni dei sequestri di BTC

Nella categoria dei paesi detentori di BTC, gli Stati Uniti si aggiudicano il primo posto sul podio, con un totale di 207.189 BTC. Una somma raccolta nell’ambito di sequestri giudiziari – come nel caso della Cina (194.000 BTC) o del Regno Unito (61.000 BTC) – alla quale è impossibile applicare un prezzo medio di acquisto.

Di conseguenza, l’unica constatazione possibile rimane il valore di questo portafoglio, stimato durante l’ultimo ATH del Bitcoin a 24,6 miliardi di dollari.

Ovviamente, queste operazioni sono più una stima che un bilancio contabile, in particolare a causa della notevole accelerazione delle acquisizioni effettuate nelle ultime settimane da un numero sempre maggiore di tesorerie aziendali Bitcoin. In ogni caso, detenere BTC avvantaggia notevolmente i suoi principali detentori.

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