L’oro non si ferma più. La sua capitalizzazione continua a crescere a ritmi vertiginosi questa settimana, sullo sfondo dell’incertezza geopolitica. Nel corso della giornata di ieri, la sua capitalizzazione è aumentata di quasi 1.700 miliardi di dollari, una cifra incredibile che si avvicina alla capitalizzazione totale del Bitcoin (BTC).
Il prezzo dell’oro continua a salire vertiginosamente
Il rally dell’oro continua e l’interesse per il metallo giallo non sembra esaurirsi. Ieri, il prezzo dell’oro ha guadagnato il 4,2%, con un aumento del 12,1% su base settimanale. In totale, la capitalizzazione dell’oro ammonta a 36.899 dollari, una soglia mai raggiunta da nessun altro asset.

Il prezzo dell’oro continua a salire vertiginosamente questa settimana
Nel giro di una sola seduta, la capitalizzazione dell’oro è aumentata di 1.687 miliardi di dollari, secondo i dati condivisi da MacroMicro. Ricordiamo che la capitalizzazione totale del Bitcoin (BTC) ammonta questa mattina a 1.755 miliardi di dollari. Ciò significa che il metallo giallo è in grado di aggiungere quasi l’intera capitalizzazione del BTC in una sola seduta, un evento senza precedenti.
Anche l’argento è in festa
Da parte sua, anche il prezzo dell’argento continua a salire vertiginosamente: è ormai il secondo asset più capitalizzato al mondo, dopo l’oro. Su base settimanale, la sua crescita è ancora più esplosiva: il prezzo dell’oro è aumentato del 21,2%. La sua capitalizzazione ammonta ora a 6.605 miliardi di dollari.
Da parte sua, il Bitcoin continua a smentire la sua reputazione di «oro digitale». La più grande criptovaluta perde l’1% nelle ultime 24 ore e il 2,2% sulla settimana. Il suo prezzo si scontra con la soglia dei 90.000 dollari, scosso dall’incertezza che circonda gli asset rischiosi.
Secondo un recente rapporto del Financial Times, le banche centrali tendono ad accumulare oro dal 2022, ma l’attuale rally non si basa esclusivamente su questo. L’interesse per l’oro sarebbe piuttosto alimentato dalla dinamica dei mercati e da una tendenza al momentum trading. In altre parole, sarebbe piuttosto la speculazione a stare dietro all’attuale febbre dell’oro.