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Il patrimonio della famiglia Trump mostra una crescente concentrazione nel settore delle criptovalute

by Thomas

Le ultime stime relative al patrimonio della famiglia Trump evidenziano una quota crescente di guadagni legati al settore delle criptovalute, al punto da raggiungere 1,4 miliardi di dollari nell’ultimo anno. Facciamo i conti…

Le criptovalute rappresentano una quota crescente del patrimonio della famiglia Trump

Sebbene alcune promesse elettorali di Donald Trump stiano faticando a tradursi in una reale attuazione – come la riserva strategica di Bitcoin o la legislazione sul mercato delle criptovalute – un’altra realtà sembra registrare una notevole accelerazione: il significativo arricchimento dei membri della famiglia presidenziale nel settore delle criptovalute.

Lo scorso agosto, un articolo del media americano The New Yorker stimava che i profitti derivanti dalle criptovalute di Donald Trump rappresentassero il 43,5% del suo patrimonio personale, per un totale di 2,4 miliardi di dollari. Per quanto riguarda il patrimonio netto complessivo del presidente degli Stati Uniti, le cifre oscillavano allora tra i 5 e i 10 miliardi di dollari, a seguito di un aumento ritenuto molto significativo.

Un bilancio finanziario nuovamente esaminato dagli analisti di Bloomberg all’inizio di quest’anno, con un patrimonio personale attribuito a Trump e alla sua discendenza che rappresenterebbe attualmente la somma di 6,8 miliardi di dollari, ovvero «un patrimonio complessivo [che] rimane sorprendentemente vicino a quello dello scorso anno».

Tuttavia, un punto essenziale sembra emergere in modo particolare da questa analisi. Infatti, la strategia di arricchimento della famiglia Trump avrebbe subito un cambiamento considerato significativo, con una «crescente concentrazione del [suo] patrimonio netto nelle criptovalute», stimata in 1,4 miliardi di dollari nell’ultimo anno grazie ai progetti nel settore delle criptovalute avviati dall’elezione di Donald Trump.

I guadagni in criptovalute compensano il crollo di Trump Media

Secondo gli analisti di Bloomberg, le attività nel settore delle criptovalute della famiglia Trump hanno chiaramente beneficiato della politica di adozione condotta dal presidente degli Stati Uniti in questo ambito, in particolare quando ha «firmato leggi favorevoli alle criptovalute e nominato autorità di regolamentazione che hanno abbandonato le azioni legali contro il settore».

Ma, cosa ancora più importante, sembra che i profitti derivanti dalle criptovalute realizzati dalla famiglia Trump abbiano permesso di compensare le enormi perdite registrate dalla sua società di social media, la Trump Media & Technology Group Corp, con un crollo di oltre il 60% del titolo DJT negli ultimi 12 mesi che nulla sembra poter arrestare.

Il titolo DJT registra un calo superiore al 60% negli ultimi 12 mesi

Il titolo DJT registra un calo superiore al 60% negli ultimi 12 mesi

Una situazione che permette alla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, di affermare che «l’amministrazione Trump mantiene la promessa del presidente di rendere gli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute, stimolando l’innovazione e le opportunità economiche per tutti gli americani». Alcuni potrebbero obiettare che ciò riguardi più precisamente gli interessi della famiglia Trump e dei suoi stretti collaboratori.

Sebbene le criptovalute sembrino essere state «il principale motore della ricchezza della famiglia Trump lo scorso anno», i suoi guadagni provengono anche da altri settori storicamente più legati alle sue attività, come il settore immobiliare, ma anche dal fondo di venture capital 1789 Capital, di cui Donald Trump Jr. è entrato a far parte come socio in occasione dell’elezione di suo padre.

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