L’amministratore delegato di Goldman Sachs afferma che il tema delle criptovalute sta diventando una priorità per la sua banca, in particolare per quanto riguarda la tokenizzazione e le stablecoin. In questo contesto, ha inoltre appena incontrato i dirigenti dei mercati predittivi Polymarket e Kalshi.
Goldman Sachs ai blocchi di partenza con l’arrivo della legislazione sulle criptovalute?
L’adozione delle criptovalute da parte dei colossi bancari statunitensi ha raggiunto un ritmo molto più sostenuto da quando Morgan Stanley ha sorpreso tutti presentando diverse richieste consecutive di ETF, seguite da un progetto altrettanto inaspettato di wallet per criptovalute nel corso della scorsa settimana.
Ciò dovrebbe motivare la concorrenza a intensificare le proprie incursioni nel settore, se si dà credito alle recenti dichiarazioni del CEO della banca d’investimento Goldman Sachs, David Solomon, durante la conference call sui risultati del quarto trimestre della sua azienda.
L’occasione per affermare che «un numero significativo dei suoi dipendenti si sta attualmente concentrando su due punti essenziali: la tokenizzazione e le stablecoin».
Un passo avanti significativo che la banca Goldman Sachs intende compiere parallelamente all’introduzione di una legislazione sulle criptovalute inizialmente prevista per il 2026, qualora riesca a superare i numerosi ostacoli e rinvii che si stanno frapponendo sul suo cammino.
Ovviamente, in questo momento a Washington stanno accadendo molte cose con il Clarity Act. Martedì ero proprio a Washington per discutere con alcune persone dei punti che riteniamo importanti per la nostra attività e di come questi debbano essere formulati.
David Solomon
Un forte interesse per i mercati predittivi
Tuttavia, il CEO di Goldman Sachs non sembra limitarsi ai classici temi della tokenizzazione e delle stablecoin. Infatti, ha anche annunciato di aver «incontrato personalmente le due principali società di predizione e i loro dirigenti nel corso delle ultime due settimane». Incontri di diverse ore, evidentemente destinati a «approfondire l’argomento».
L’obiettivo di questi incontri al vertice: determinare in che modo e in quale momento questi mercati predittivi possano «far emergere opportunità incrociate per le nostre aziende». Una questione sulla quale David Solomon si dice «particolarmente concentrato».
Ciononostante, il CEO di Goldman Sachs non vuole cedere all’entusiasmo sfrenato. Infatti, sebbene ritenga che vi siano «molti motivi per essere entusiasti e interessati a tutto ciò, il ritmo del cambiamento potrebbe non essere così rapido e immediato come alcuni esperti sostengono ».
Una cautela che può già apparire come un importante passo avanti, tenuto conto della diffidenza espressa nella sua lettera annuale agli azionisti per l’anno 2024. Tanto più con l’affermazione di David Solomon sul carattere ritenuto «importante» di queste innovazioni e l’attenzione che ora viene loro dedicata.