Hyperliquid si afferma come la piattaforma di punta nel settore in forte espansione dei contratti perpetui decentralizzati. Una posizione che la espone chiaramente ad atti dolosi, come nel recente caso di una manipolazione del token POPCAT all’origine di un debito irrecuperabile pari a 4,9 milioni di dollari.
Hyperliquid vittima di un attacco al token POPCAT
Nel panorama in costante evoluzione delle piattaforme decentralizzate (DEX), Hyperliquid si impone come fiore all’occhiello del settore dei contratti perpetui. Una posizione che accende gli animi, come nel caso della feroce concorrenza scatenata dalla selezione dell’emittente del suo stablecoin nativo USDH, ufficialmente disponibile dalla fine di settembre.
Allo stesso tempo, i suoi volumi consistenti attraggono gli attori malintenzionati. Basti ricordare il caso di manipolazione del suo pre-market dedicato ai token XPL della blockchain Plasma lo scorso agosto, con un guadagno di 46 milioni di dollari per i responsabili, accompagnato da una liquidazione simultanea di 17 milioni di dollari.
Un caso che sembra ispirarne altri, se si dà credito alla recente pubblicazione dell’account Lookonchain sulla rete X riguardo a un attacco sferrato contro Hyperliquid tramite una manipolazione del token POPCAT.
Un’operazione pianificata nei minimi dettagli, condotta grazie a un investimento di 3 milioni di dollari in stablecoin USDC, trasferiti dalla piattaforma OKX. L’obiettivo? Gonfiare artificialmente il prezzo del token POPCAT per innescare poi liquidazioni a catena. A quanto pare, ha funzionato molto bene…
Un debito irrecuperabile di 4,9 milioni di dollari
In realtà, il responsabile di quella che sembra essere un’operazione mirata ha distribuito meticolosamente i propri fondi su 19 portafogli distinti, al fine di aprire posizioni lunghe (long) con leva finanziaria per un totale colossale di quasi 30 milioni di dollari sul token POPCAT.
Una volta superata questa prima fase, ha quindi immesso un ordine di acquisto da 20 milioni di dollari a un prezzo di circa 0,21 dollari, al fine di simulare una forte domanda per attirare maggiore liquidità e far salire i prezzi. È stato in quel momento che tutto è cambiato.

Dettaglio delle posizioni aperte sul token POPCAT
Infatti, questo trader dalle intenzioni malevole ha poi ritirato precipitosamente il proprio ordine di acquisto, provocando immediatamente un crollo del prezzo del token POPCAT. Di conseguenza, tale calo ha innescato una serie di liquidazioni a catena delle posizioni con effetto leva, compresi i suoi 3 milioni di dollari che sono andati in fumo nello stesso momento.
Perché decidere di perdere una somma del genere? Forse perché il danno arrecato alla piattaforma Hyperliquid appare ben più grave. Infatti, la conseguenza principale di questa operazione è un debito irrecuperabile stimato in 4,9 milioni di dollari per il suo Hyperliquidity Provider (HLP), un vault comunitario destinato a fornire liquidità alla sua borsa.