Mentre Donald Trump ha salutato un “incontro molto proficuo” sulla Groenlandia con il segretario generale della NATO, i prezzi dell’oro e dell’argento hanno subito alcune turbolenze. In che misura?
L’oro e l’argento vacillano dopo le dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia
Mercoledì a Davos, Donald Trump era molto atteso, dopo aver soffiato il caldo e il freddo sulla Groenlandia.
Siamo tornati sull’argomento dopo il crollo delle criptovalute e delle azioni, mentre il presidente americano prometteva nuovi dazi doganali a diversi paesi dell’Unione Europea, tra cui un aumento del 10% a partire dal 1° febbraio.
Alla fine, Donald Trump ha deciso di temporeggiare, dopo un “incontro molto proficuo” con Mark Rutte, segretario generale della NATO. In questo caso, l’incontro verteva su un accordo riguardante la Groenlandia e l’installazione del famoso Dôme d’or americano, un sistema di difesa antimissile:
Questa soluzione, se andrà a buon fine, sarà molto vantaggiosa per gli Stati Uniti e per tutti i paesi membri della NATO. Alla luce di questo accordo, rinuncio ad applicare i dazi doganali che sarebbero dovuti entrare in vigore il 1° febbraio. Sono in corso ulteriori discussioni sul Dôme d’or e sul suo legame con la Groenlandia. Ulteriori informazioni saranno comunicate man mano che le discussioni procederanno. Il vicepresidente J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff e altre persone, a seconda delle necessità, saranno incaricati dei negoziati e riferiranno direttamente a me.
Mentre mercoledì l’oro ha raggiunto il massimo storico (ATH) a quasi 4.900 dollari, il famoso metallo prezioso ha subito una rapida correzione a seguito di questo annuncio. Pertanto, l’indice spot mostra la candela rossa oraria più importante dell’anno, con un calo dell’1,42%:

Nei dati giornalieri, l’oro e l’argento hanno chiuso la giornata rispettivamente in rialzo dell’1,45% e in calo dell’1,54%. Tuttavia, l’oro ha anche ceduto l’1,15% rispetto al suo massimo della sessione, che ha costituito un ATH.
Naturalmente, questa volatilità non è paragonabile a quella che si può riscontrare nell’ecosistema delle criptovalute, ma merita comunque di essere sottolineata per asset così capitalizzati come l’oro e l’argento. Inoltre, i dati del CME mostrano che i futures sull’oro hanno registrato un massimo annuale in termini di volumi, con 492.565 contratti, ciascuno corrispondente a 100 once:

Da parte loro, i futures sull’argento hanno registrato il terzo giorno più importante dell’anno, con un totale di 232.722 contratti, ciascuno dei quali equivalente a 5.000 once.
Parallelamente, il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso in rialzo dell’1,21%, dell’1,16% e dell’1,18%, mentre il Bitcoin (BTC) non ha reagito in modo particolare, registrando un aumento dello 0,63% in 24 ore per un prezzo di 89.950 dollari.