In un recente rapporto di analisi, gli specialisti della piattaforma Coinbase hanno fatto il punto sull’anno appena trascorso, cercando di individuare le 3 principali tendenze da tenere d’occhio per il 2026, già identificato come “un passaggio dalla teoria alla pratica” per l’ecosistema delle criptovalute.
Coinbase presenta “prospettive cautamente ottimistiche” per il 2026
Dopo un 2025 dominato da un’apertura normativa senza precedenti negli Stati Uniti e da un’adozione accelerata da parte delle borse e delle istituzioni, gli analisti della piattaforma di scambio di criptovalute Coinbase si sono cimentati nell’esercizio di anticipazione per il 2026.
L’amministrazione Trump ha infatti chiaramente aperto la strada a una nuova era di sviluppo per il settore delle criptovalute, ora ampiamente gestito al di fuori del suo ecosistema iniziale, con strumenti come la tokenizzazione degli asset del mondo reale o la moltiplicazione dei Digital Asset Treasuries (DAT).

Ciò ha permesso agli analisti di Coinbase di presentare “prospettive cautamente ottimistiche” per l’inizio del prossimo anno, in parte grazie a un’economia statunitense descritta come ‘resiliente’, in grado di imporsi come “un ammortizzatore di fronte al rallentamento degli indicatori macroeconomici globali”.
In questo contesto, riteniamo che la configurazione del mercato delle criptovalute nel primo semestre del 2026 assomigli più al 1996 che al 1999 (in altre parole, affrontiamo il prossimo anno in modo costruttivo), pur riconoscendo che l’area di incertezza rimane ampia.
Coinbase
Il 2025 sarà stato anche l’anno della trasformazione della finanza decentralizzata (DeFi) verso un modello di “tokenomics 2.0” in grado di “collegare l’economia dei possessori di token all’uso reale delle piattaforme” con logiche quali la condivisione dei costi, il riacquisto di token e i meccanismi di buy-and-burn.
In programma: stablecoin, mercati predittivi e perpetui
Una volta convalidato il bilancio del 2025, gli analisti di Coinbase hanno esaminato le prospettive offerte per l’anno a venire. Una dinamica ampiamente dominata dalla messa in pratica dei casi d’uso più popolari nel settore delle criptovalute, al di là dei semplici slanci narrativi che fino ad allora avevano animato il suo mercato in modo (molto) stagionale.
La prima tendenza identificata riguarda “la componibilità dei prodotti derivati crypto”, in particolare con l’ascesa senza precedenti dei DEX perpetui come Hyperliquid (HYPE). I contratti perpetui sono diventati elementi fondamentali all’interno della DeFi, collegandosi ai meccanismi di prestito, collaterale e copertura.
Mentre la partecipazione globale degli investitori privati alle azioni statunitensi continua la sua crescita strutturale, riteniamo che i perps su azioni potrebbero diventare la scelta preferita di una nuova generazione di trader privati, combinando un accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con un uso più efficiente del capitale.
Coinbase
Seguono i mercati predittivi, i cui volumi dovrebbero continuare ad aumentare nel 2026. In particolare, con la prospettiva di vedere l’emergere di aggregatori associati “come un livello di interfaccia dominante, in grado di consolidare miliardi di dollari di volumi settimanali”.
Infine, gli analisti di Coinbase identificano le stablecoin e i pagamenti come il terzo elemento essenziale di questa classifica, in particolare di fronte al rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA), i cui agenti stanno iniziando a regolare molteplici transazioni da macchina a macchina, senza dimenticare “le transazioni transfrontaliere, le rimesse (remittances) e le piattaforme di gestione delle retribuzioni “.