La neutralità di Bitcoin è minacciata? Secondo alcune conversazioni private rivelate da The Rage, Luke Dashjr proporrebbe un hard fork che istituisce un comitato multisignature incaricato di eliminare i dati illegali dalla blockchain. Una misura radicale che mette in discussione le fondamenta stesse del protocollo.
Un hard fork della blockchain per “salvare Bitcoin”
Dall’inizio del 2025, la comunità Bitcoin è divisa sul tema OP_RETURN, un campo che consente di inserire dati non monetari nella blockchain. Tutto è iniziato quando gli sviluppatori di Bitcoin Core hanno proposto, nella versione 0.30 prevista per ottobre, di eliminare l’attuale limite di 80 byte al fine di ridurre l’impatto delle costose elusioni praticate da alcuni utenti sui nodi.
Al contrario, Bitcoin Knots, gestito da Luke Dashjr, filtra queste transazioni che considera “spam”. Il tono del dibattito si è inasprito, tra attacchi personali e meme, ma ha anche favorito l’adozione del suo client alternativo: oltre il 20% dei nodi ora utilizza Knots.
Un articolo del media The Rage riporta la fuga di una conversazione su Signal che rivela le nuove intenzioni di Luke Dashjr: starebbe valutando un hard fork di Bitcoin per combattere l’hosting di contenuti illeciti sulla blockchain, in particolare materiale pedopornografico.

Finora, il client Bitcoin Knots consentiva di non inoltrare le transazioni contenenti OP_RETURN, ma questo filtraggio non impedisce ai nodi di memorizzare i dati inclusi nei blocchi convalidati dal consenso.
Di fronte a questa constatazione, Dashjr proporrebbe una misura radicale: la creazione di un comitato multisignature di fiducia, incaricato di identificare e rimuovere retroattivamente i contenuti illeciti. Le transazioni interessate sarebbero modificate al fine di sostituire i dati vietati con una prova crittografica (zero-knowledge proof), consentendo di mantenere la validità dei blocchi.
Intervistato da The Rage, Dashjr ha respinto l’articolo definendolo “bugie infondate”. Da quando l’articolo è stato pubblicato, Luke non ha reagito pubblicamente.
In risposta alla pubblicazione, Calle, lo sviluppatore di Cashu e BitChat, ha dichiarato:
“Ha ingannato tutti affinché utilizzassero Knots per imporre cambiamenti a Bitcoin e realizzare la sua visione autoritaria e malsana del mondo. Luke ha completamente perso la testa”.
Quali rischi comporta la proposta di Luke Dashjr per Bitcoin?
Una soluzione del genere implica un hard fork, ovvero una modifica delle regole di consenso che potrebbe dividere la blockchain in due catene distinte.
Tuttavia, questa proposta solleva serie preoccupazioni: introdurrebbe una forma di censura retrospettiva e metterebbe in discussione la neutralità e la resistenza alla censura che sono al centro di Bitcoin.
Infatti, se un comitato può eliminare determinati dati, nulla gli impedirebbe di estendere il suo campo d’azione ad altri tipi di transazioni ritenute “indesiderabili”, aprendo potenzialmente la strada a requisiti di conformità normativa (KYC/AML) o a una censura arbitraria da parte del comitato che potrebbe in qualche modo essere corrotto.
Questo progetto, se vedesse la luce, costituirebbe una svolta importante nella storia di Bitcoin, mettendo in discussione il suo principio fondante: una rete decentralizzata, aperta a tutti, neutrale e immutabile.