Home » Ritorno del Bitcoin a 110.000 dollari – La rotazione verso Ethereum lascia spazio all’incertezza

Ritorno del Bitcoin a 110.000 dollari – La rotazione verso Ethereum lascia spazio all’incertezza

by Christian

Il Bitcoin torna a posizionarsi sul livello dei 110.000 dollari. Prosecuzione della rotazione dei capitali verso Ethereum o strategia di riduzione dei rischi di fronte alle persistenti incertezze macroeconomiche?

Il Bitcoin torna a sfiorare quota 110.000 dollari

Dal suo ultimo massimo storico del 14 agosto, oltre i 124.000 dollari, il prezzo del BTC sta subendo una correzione e ci si chiede a quale livello si stabilizzerà. Infatti, il Bitcoin ha registrato un calo superiore all’11% da quel record, che ha appena proiettato il suo prezzo al livello di 110.000 dollari.

Una soglia che ora funge da importante supporto, già testata più volte come resistenza dal mese di dicembre dello scorso anno. In altre parole, l’effetto rialzista innescato dalle recenti dichiarazioni del presidente della Federal Reserve (Fed) americana, Jerome Powell, è stato di breve durata.

Il prezzo del Bitcoin (BTC) torna a posizionarsi sui 110.000 dollari

Allo stesso tempo, il presidente degli Stati Uniti continua a destabilizzare i mercati finanziari, dopo il licenziamento della governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook. Una pressione ritenuta insostenibile dalla presidente della Banca centrale europea (BCE), Christine Lagarde, che ha lanciato un avvertimento a Donald Trump sul carattere “disfunzionale” della sua politica in questo campo.

Un’equazione instabile in cui una balena del Bitcoin ha appena deciso di liquidare 24.000 BTC, per un valore stimato di 2,6 miliardi di dollari. Per alcuni analisti, questo calo del BTC è una conferma dell’ascesa di Ethereum, anche se sembra che ora l’incertezza abbia preso il sopravvento sulla speranza di una rotazione dei capitali.

Rotazione dei capitali vs riduzione dei rischi

Durante il mese di agosto, il mercato americano degli ETF Bitcoin spot ha registrato deflussi netti stimati in oltre 1 miliardo di dollari. Una situazione tanto più insolita in quanto, dal canto suo, il mercato degli ETF Ethereum spot ha registrato afflussi massicci superiori a 3 miliardi di dollari.

Uno scenario favorevole alla prospettiva di una rotazione del capitale in corso dal BTC all’Ether. Tanto più che l’ETH ha finalmente raggiunto un nuovo ATH il 24 agosto scorso, sfiorando i 5.000 dollari e cancellando definitivamente il suo precedente record risalente al novembre 2021.

Tuttavia, l’attuale attrazione per Ethereum potrebbe scontrarsi con una politica di riduzione del rischio, di fronte alle persistenti incertezze sui mercati finanziari. Un parere condiviso da Rachael Lucas, analista crypto presso BTC Markets, di fronte a “una correzione motivata da un mix di prese di profitto, resistenza tecnica e revisione delle aspettative sui tassi di interesse”.

Nel più ampio mercato delle criptovalute, le liquidazioni hanno superato i 900 milioni di dollari in una sola sessione. Il capitale che circolava tra Bitcoin ed Ethereum si sta ora spostando verso una posizione più ampia di riduzione del rischio.

Rachael Lucas

Nella situazione attuale, i livelli chiave da monitorare per il Bitcoin sono 105.000 dollari – come zona di rottura al ribasso – e 100.000 dollari, da un punto di vista puramente psicologico. In caso di un eventuale ritorno al rialzo, nulla lascia sperare in più di una stabilizzazione intorno ai 120.000 dollari, di fronte alle persistenti incertezze macroeconomiche.

Related Posts

Leave a Comment