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-10% dall’ATH: l’ETH di Ethereum riuscirà a continuare la sua ascesa?

by v

Dopo che l’ETH è sceso di oltre il 10% dal suo nuovo massimo storico (ATH) raggiunto lo scorso fine settimana, riuscirà a tornare a salire? Cerchiamo di trovare alcune risposte attraverso varie fonti di dati.

Quale direzione prenderà l’ETH dopo il suo ATH?

Ieri abbiamo parlato del tanto atteso nuovo massimo storico (ATH) dell’ETH di Ethereum raggiunto durante il fine settimana. Tuttavia, abbiamo potuto constatare che questo record è stato battuto solo con una certa timidezza. Da questo ATH, va notato che il prezzo dell’Ether ha ceduto il 10,65% e, al momento della stesura di questo articolo, viene scambiato a 4.422 dollari, in calo del 3,9% nelle ultime 24 ore.

A questo punto, è naturale chiedersi se l’asset riuscirà a superare nuovamente il suo record con più vigore, o se quest’ultimo abbia costituito il punto culminante della ripresa osservata negli ultimi mesi.

In primo luogo, va ricordato che una pausa appare logica, dato che dal minimo annuale di 1.384 dollari raggiunto lo scorso 9 aprile, l’ETH è cresciuto del 258% fino al suo nuovo ATH. È quindi normale che una parte degli investitori desideri alleggerire le posizioni per realizzare profitti.

Inoltre, questa pausa va ricondotta al contesto estivo, in cui i mercati sono generalmente più tranquilli nel mese di agosto a causa dei periodi di ferie. Lo stesso fenomeno si osserva anche su altri titoli come il BTC, che, dopo un nuovo ATH a 124.000 dollari lo scorso 14 agosto, è ora scambiato in calo dell’11,3% a 110.000 dollari.

Per cercare di determinare il sentiment del mercato, possiamo dare un’occhiata all’equilibrio tra le posizioni lunghe e corte sulle diverse piattaforme di criptovalute. In questo caso, le posizioni corte dominano leggermente, con una media del 51,41% e un volume di 86,32 miliardi di dollari in 24 ore:

Equilibrio tra posizioni lunghe e corte sull'ETH

Sebbene ciò contribuisca a una certa pressione di vendita, la mappa dei livelli di liquidazione su Binance mostra tuttavia che l’accelerazione rialzista sarebbe più significativa in caso di ritorno al rialzo rispetto a un’eventuale accelerazione ribassista in caso di proseguimento del calo. E a ragione, poiché nel grafico sottostante, più le barre orizzontali sono numerose e tendono al giallo, più le liquidazioni delle posizioni lunghe o corte saranno significative nel caso in cui l’ETH raggiungesse i livelli in questione:

Livelli di liquidazione su Binance

Per quanto riguarda il mercato spot, se abbiamo già parlato delle uscite dallo staking, i prelievi continuano e la coda raggiunge ora quasi 16 giorni per oltre 911.000 ETH in coda. Parallelamente, sottolineiamo tuttavia quasi 11 giorni di attesa all’ingresso per 615.400 ETH:

Giorni di attesa per gli ingressi e le uscite dallo staking di Ethereum su 90 giorni

Naturalmente, le uscite dallo staking non sono necessariamente sinonimo di vendite, ma riflettono comunque la volontà degli investitori di essere pronti a realizzare profitti.

Per quanto riguarda gli ETF, nonostante lunedì siano stati registrati quasi 444 milioni di dollari di entrate, il valore totale degli asset in gestione è sceso a 28,84 miliardi di dollari, dopo un ATH di 30,58 miliardi di dollari venerdì. Tuttavia, si osserva un aumento di tali asset in gestione in equivalente ETH, che attualmente ammontano a 6,62 milioni di unità, contro i 6,3 milioni di venerdì.

Pertanto, regna l’incertezza sulla direzione a breve termine del prezzo dell’ETH e occorrerà pazientare per avere maggiore chiarezza.

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