Con i suoi 1,7 milioni di ETH, BitMine incarna la nuova tendenza: Ethereum entra nella sfera delle riserve istituzionali. Il boom degli ETF su Ether, sostenuto da flussi finanziari significativi, testimonia una trasformazione in atto, e anche le tesorerie partecipano alla festa.
Una posizione dominante dell’Ether?
BitMine ha annunciato di detenere ora 1,7 milioni di Ether, per un valore di circa 8 miliardi di dollari, a cui si aggiungono 562 milioni di dollari in liquidità. Si tratta di denaro ancora disponibile per acquistare sempre più Ether.
Il totale porta la sua liquidità a 8,8 miliardi di dollari, posizionando l’azienda al primo posto mondiale tra i detentori istituzionali di ETH e al secondo posto globale tra le tesorerie crypto, subito dietro Strategy, la società di Michael Saylor nota per le sue – colossali – riserve in Bitcoin.
Questa traiettoria ha subito un’accelerazione durante l’estate. Dalla fine di giugno, BitMine ha acquisito oltre 190.000 ETH aggiuntivi, confermando la sua strategia di rapido accumulo. Questo movimento è reso possibile da una forte attività di borsa: il suo titolo, che viene scambiato con il ticker BMNR, è ora tra i 20 titoli più scambiati negli Stati Uniti, con un volume giornaliero di diversi miliardi di dollari.
Ethereum, un asset istituzionale in divenire
La società presenta Ether come un asset strategico a lungo termine, la cui importanza potrebbe crescere man mano che la finanza tradizionale e le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, adottano la blockchain. Secondo il suo presidente, questo cambiamento potrebbe segnare una profonda trasformazione del sistema finanziario globale, paragonabile ad alcune svolte storiche dei mercati.
La società ritiene che l’arrivo di Wall Street e dell’intelligenza artificiale sulla blockchain costituisca una trasformazione strutturale della finanza, paragonabile alla fine di Bretton Woods nel 1971, che aveva aperto una nuova era per i mercati finanziari.
Un entusiasmo che, in ogni caso, si riflette nell’accumulo di ETH da parte di un numero crescente di tesorerie specializzate, nonché negli ETF spot americani.

Al momento della stesura di questo articolo, le tesorerie Ethereum detengono 2,1 milioni di ETH, contro gli 862.000 di un mese fa. Una tendenza che sembra suggerire che sia giunto il momento per l’ETH di brillare… al punto da eclissare il Bitcoin? La seconda criptovaluta più capitalizzata del mercato ha comunque festeggiato il suo nuovo ATH questo fine settimana.