Sebbene la società Consensys sia poco conosciuta dal grande pubblico, il suo impatto all’interno dell’ecosistema Ethereum è tuttavia considerevole. Mentre l’azienda ha recentemente fatto parlare di sé grazie alla sua partnership con Swift, diamo uno sguardo a questo impero, all’origine del wallet MetaMask, del layer 2 Linea, ma anche di molte altre infrastrutture su cui si basa la famosa blockchain degli smart contract.
Consensys, l’azienda che costruisce l’ecosistema Ethereum (ETH)
Nell’ecosistema Ethereum (ETH), il nome Consensys è talvolta poco conosciuto dal grande pubblico. Eppure, questa azienda è il principale fornitore di infrastrutture della famosa blockchain degli smart contract.
Di recente, Consensys ha fatto parlare di sé grazie alla partnership con Swift, al lancio del suo token Linea e agli ultimi sviluppi del suo wallet MetaMask. In questo contesto, ecco quindi l’occasione per fare una panoramica dei settori coperti da questa società fondata da Joseph Lubin, uno dei cofondatori di Ethereum.

Panoramica dei principali progetti legati a Consensys
MetaMask
Lanciato nel 2016, MetaMask è probabilmente il più famoso tra i wallet Web3. Nata inizialmente come semplice estensione web, la piattaforma si è evoluta nel corso degli anni fino a diventare anche un’applicazione mobile, integrando sempre più funzionalità come gli swap, lo staking e persino una carta di credito.
Di fronte alla crescente concorrenza di altri wallet, come Phantom, MetaMask si è aperto anche ad ambienti non compatibili con l’Ethereum Virtual Machine (EVM), inizialmente con Solana (SOL) e prossimamente con Bitcoin (BTC).
Inoltre, è stato recentemente lanciato lo stablecoin mMUSD, che oggi ha una capitalizzazione di 52,54 milioni di dollari, mentre è in programma anche l’introduzione di un token. Da sottolineare, inoltre, l’integrazione del trading di contratti perpetui con Hyperliquid, nonché l’imminente arrivo dei mercati predittivi di Polymarket.
Linea
Tra la moltitudine di layer 2 di Ethereum, troviamo LINEA, sviluppata da Consensys.
Con una mainnet lanciata a luglio 2023, la rete ha fatto parlare di sé negli ultimi tempi grazie al suo token LINEA, lanciato il 10 settembre. Inoltre, Swift ha rivelato di stare conducendo esperimenti sui pagamenti transfrontalieri in tempo reale su Linea, insieme a istituzioni finanziarie di 16 paesi diversi, tra cui Crédit Agricole, JPMorgan Chase, Société Générale — FORGE e Citi.
Per quanto riguarda il token LINEA, questo deve ancora dimostrare il proprio valore, con un prezzo di 0,015 dollari e una capitalizzazione di 237,1 milioni di dollari. Per quanto riguarda l’adozione della rete, Linea si posiziona come il terzo layer 2 di Ethereum in termini di valore totale bloccato (TVL), dietro a Base e Arbitrum, con 1,05 miliardi di dollari.
Infura
Ne abbiamo parlato questa settimana in occasione del gigantesco guasto di Amazon Web Services (AWS): Infura è un fornitore di cosiddetti «node-as-a-service». Per comunicare con una blockchain, è infatti necessario ricorrere a protocolli di Remote Procedure Call (RPC), al fine di «comunicare» con un nodo della rete.
Anello essenziale per un’applicazione decentralizzata (dApp), è proprio in questo segmento che Infura apporta il proprio valore aggiunto, consentendo agli sviluppatori di applicazioni di concentrarsi sul codice, senza doversi preoccupare dell’hosting dei propri nodi.
Ad oggi, Infura offre servizi su almeno 20 reti, tra cui Ethereum, la BNB Smart Chain, IPFS, Polygon, Arbitrum e Linea.
Besu e Teku
Nella sua architettura, Ethereum si basa su un livello di esecuzione e un livello di consenso. In parole semplici, il livello di esecuzione è la parte operativa, che gestisce in particolare gli smart contract e le transazioni, mentre il livello di consenso gestisce la parte relativa allo staking, tra l’altro attraverso la convalida e la finalizzazione dei blocchi.
Per funzionare, un validatore deve utilizzare un software per ciascun livello, chiamato client. È qui che entrano in gioco Besu e Teku, che sono rispettivamente i client per il livello di esecuzione e quello di consenso, rappresentati al 16% per il primo e al 13,86% per il secondo:

Diversità dei client su Ethereum
Lo staking
Logicamente, Consensys è fortemente coinvolta nello staking su Ethereum, con oltre 33.000 validatori distribuiti.
In questo ambito, Consensys copre diversi aspetti dello staking, sia a livello individuale direttamente da MetaMask, sia in modo più ampio, tramite un sistema di API da integrare nella propria applicazione, sia a livello istituzionale.
Una presenza a tutti i livelli
Naturalmente, questo è solo un elenco non esaustivo di tutti i pilastri su cui opera Consensys.
Avremmo potuto menzionare anche Diligence, una piattaforma dedicata alla sicurezza e all’audit degli smart contract, oppure la divisione di investimento Consensys Mesh, che ad oggi vanta oltre 150 nomi nel proprio portafoglio, tra cui Starkware, Coinhouse, Blast, Kaiko e Sorare, solo per citarne alcuni.
Inoltre, l’azienda si è recentemente distinta guidando la raccolta fondi di 425 milioni di dollari di Sharplink, con l’obiettivo di rendere l’azienda la seconda più grande Ethereum Treasury Company ad oggi, con 859 853 ETH. A seguito di ciò, Joseph Lubin ha assunto la presidenza del consiglio di amministrazione dell’azienda.
Per quanto riguarda la valutazione di Consensys, oggi è difficile da stimare, ma va notato che nel 2022 un round di finanziamento di serie D l’aveva portata a 7 miliardi di dollari.