I mercati predittivi stanno forse diventando il terreno di gioco privilegiato dei detentori di informazioni strategiche alla ricerca di fortuna? Una questione di insider trading impossibile da ignorare a seguito dell’arricchimento dei conti Polymarket in relazione all’arresto del presidente venezuelano.
Mercati predittivi: il regno dell’insider trading?
L’intervento condotto dall’esercito americano sul territorio venezuelano per rimuovere il presidente Nicolás Maduro divide l’opinione pubblica, sia per quanto riguarda le modalità operative che le (vere) motivazioni di Donald Trump. E va da sé che l’attività congiunta registrata sui mercati predittivi non contribuirà a placare gli animi.
Infatti, numerose analisi sulla rete X segnalano la creazione di conti sulla piattaforma Polymarket, in modo tanto opportuno quanto millimetrico, all’origine di profitti molto ingenti per i loro titolari, già stimati in centinaia di migliaia di dollari.
Un’attività rapidamente e ampiamente commentata nel corso del fine settimana, in particolare dall’investitore e conduttore di podcast Joe Pompliano, che ha messo in luce quello che egli presenta come un mercato predittivo in cui «l’insider trading non solo è consentito, ma incoraggiato».
Un account Polymarket di recente creazione ha investito oltre 30.000 dollari sulla partenza di Maduro. Gli Stati Uniti hanno poi posto Maduro in stato di fermo durante la notte, e il trader ha incassato 400.000 dollari in meno di 24 ore.
Joe Pompliano

Uno scommettitore di Polymarket incassa 400.000 dollari sulla partenza di Maduro
Un esempio tra tanti, poiché l’account X di monitoraggio Lookonchain segnala a sua volta «tre portafogli di insider (…) creati e prefinanziati con diversi giorni di anticipo» che hanno scommesso sull’arresto di Nicolás Maduro solo poche ore prima dei fatti, per un guadagno totale superiore a 630.000 dollari.
Un disegno di legge per escludere i detentori di informazioni sensibili
Una situazione che solleva interrogativi sul modello di funzionamento dei mercati predittivi, chiaramente favorevoli all’insider trading data la loro capacità di offrire una monetizzazione diretta e molto redditizia di dati strategici che dovrebbero rimanere riservati. Senza dimenticare alcune derive attuali, come la possibilità di scommettere sull’esito di conflitti armati in corso.
Fatti giudicati critici dal rappresentante democratico Richie Torres, che ha appena presentato un disegno di legge per tentare di porre rimedio a quella che definisce una mancanza di integrità dei mercati predittivi, in particolare vietando ai rappresentanti eletti e ad altri membri dell’amministrazione esposti a informazioni sensibili di poter effettuare operazioni su tali mercati.
Un testo che sarebbe in preparazione già da qualche tempo, ma l’esplosione dei casi sospetti di insider trading legati all’arresto di Nicolás Maduro sembra dimostrare l’urgenza della situazione.
Allo stesso tempo, un trader afferma sulla rete X di aver realizzato 80.000 dollari di profitti in una sola notte, semplicemente creando un bot per monitorare le ordinazioni di pizza nei dintorni del Pentagono, poiché «è risaputo che un massiccio aumento delle ordinazioni di pizza in orari insoliti equivale a personale del Pentagono in straordinario».