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Calo del dollaro: una doppia penalizzazione per gli investitori europei nel settore delle criptovalute?

by Thomas

L’attuale situazione di crisi che sta colpendo gli Stati Uniti sta provocando un calo storico del dollaro, al punto da raggiungere il livello più basso dal 2021 rispetto all’euro. Un contesto poco favorevole per gli investitori europei nel settore delle criptovalute, che solitamente si espongono al dollaro statunitense. Come cercare di proteggersi?

L’euro raggiunge 1,20 dollari: è una buona notizia?

Il corso del dollaro registra un livello storicamente basso rispetto all’euro in questo inizio d’anno, con un calo di circa il 10% del suo valore negli ultimi 12 mesi che ha appena subito una notevole accelerazione negli ultimi giorni, a seguito di un crollo piuttosto violento di circa il 4%.

Di conseguenza, ieri la moneta europea ha superato per la prima volta dal giugno 2021 la soglia di 1,20 dollari. La causa è da ricercarsi molto più probabilmente in un notevole indebolimento del dollaro legato alla politica – sia interna che estera – di Donald Trump che in un vero e proprio rafforzamento dell’euro in questo periodo turbolento.

Il corso del dollaro scende rispetto all'euro

Il corso del dollaro scende rispetto all’euro

Di fronte a questa situazione, il presidente degli Stati Uniti afferma che il calo del dollaro «è un’ottima cosa», in particolare per dare impulso alle esportazioni americane. Una dichiarazione che ha almeno il merito di non far risalire il corso dell’USD, anzi, ben al contrario.

Una constatazione forse più contrastante da parte degli investitori europei in criptovalute, che vedono il saldo dei loro portafogli denominati in dollari crollare ancora un po’ di più, dopo settimane di cali già significativi sul mercato delle criptovalute.

Forse è l’occasione per provare offerte legate alla finanza decentralizzata (DeFi), in particolare utilizzando stablecoin in euro.

Come far fruttare i propri euro?

Attualmente, le stablecoin ancorate all’euro rappresentano una quota minima di questo mercato, inferiore all’1%. Un dato che per alcuni può sembrare modesto, ma che rappresenta soprattutto un enorme potenziale di sviluppo, in particolare di fronte a un dollaro in netto calo di valore.

In questo settore, il token EURC del colosso Circle si impone come leader indiscusso, con una presenza sulle principali piattaforme di scambio di criptovalute come Coinbase, Kraken o Bybit, ma anche su mercati decentralizzati come Uniswap.

Altri, come l’EURCV di Société Générale-FORGE, sono accessibili su piattaforme di dimensione europea come Bitpanda.

Per quanto riguarda le offerte di tipo DeFi legate all’euro, esistono diverse opzioni su diverse piattaforme:

  • Bitpanda, che offre un rendimento associato allo stablecoin EURCV;
  • Deblock, con un sistema di risparmio sui vostri euro;
  • Il protocollo YO e il suo portafoglio a rendimento automatizzato sull’EURC;
  • La fintech Spiko e i suoi fondi monetari tokenizzati in euro.

Naturalmente, è anche possibile passare più direttamente attraverso protocolli DeFi come Morpho o il famoso Aave e il suo servizio Push, destinato ad espandere la propria attività nel settore delle stablecoin in euro, con il suo token GHO.

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