Il mercato delle criptovalute sta registrando un notevole ritorno al rialzo nelle ultime settimane. È l’occasione per Ethereum di tornare alla ribalta e per i suoi validatori di mettersi in fila per ritirare i propri Ether.
Ethereum: gli ETH dei validatori abbandonano la nave
Dall’inizio dell’anno, il Bitcoin occupa largamente il primo posto nel settore delle criptovalute. Un dominio tanto più importante in quanto l’eterno secondo Ethereum registra performance piuttosto deludenti per la sua criptovaluta ETH.
Ma le cose potrebbero cambiare in questo periodo estivo. Infatti, l’Ether sta mostrando una notevole ripresa della volatilità nelle ultime settimane, con un aumento superiore al 150% dal suo ultimo minimo locale di aprile a 1.555 dollari.
Un’impennata le cui conseguenze possono talvolta assumere forme inaspettate, come ad esempio l’attivazione di una coda di uscita molto importante da parte dei validatori. Attualmente, infatti, sono 1,9 miliardi di dollari in ETH in attesa di essere sbloccati, con l’attivazione simultanea di un periodo di prelievo esteso a 9 giorni.

Un record che non era stato eguagliato dal gennaio 2024, ma nulla di veramente eccezionale secondo il cofondatore del servizio di staking Figment, Andy Cronk. Infatti, “quando i prezzi aumentano, le persone sbloccano (unstake) e vendono per mettere al sicuro i propri profitti”.
Tuttavia, questa massiccia uscita di Ether in attesa fa pesare l’evidente pressione di vendita che graverà sul prezzo dell’ETH. O forse no.
Una pressione di vendita attenuata dalle tesorerie aziendali
Questo ritiro programmato di 1,9 miliardi di dollari in Ether solleva interrogativi, alla luce di una possibile pressione di vendita. Tuttavia, gli analisti concordano sul fatto che l’effetto di questo meccanismo sarà potenzialmente trascurabile, grazie a un notevole aumento degli ingressi negli ultimi mesi. Un importo attualmente stimato in 360.000 ETH (1,3 miliardi di dollari), bloccato in una coda di 6 giorni, senza precedenti dall’aprile 2024.

Un aumento degli ingressi ampiamente associato alla creazione di diverse tesorerie aziendali Ethereum con importi molto elevati. È il caso, ad esempio, della società SharpLink, i cui 1,3 miliardi di dollari in ETH sono ora bloccati su Ethereum per generare ricompense. E chiaramente non è l’unica.
Il motivo di questa accelerazione? Da maggio scorso, lo staking ha finalmente ottenuto il via libera normativo dalla SEC, con l’effetto immediato di un aumento senza precedenti del numero di validatori, passato da 54.000 a 1,1 milioni. Si può vedere questo come un nuovo segnale del tanto atteso risveglio di Ethereum?