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1,7 miliardi di dollari in 3 giorni: gli ETF su Bitcoin (BTC) tornano a registrare un forte aumento

by Patricia

Dopo una fine del 2025 decisamente fiacca, il Bitcoin (BTC) sembra aver nuovamente suscitato l’interesse degli investitori istituzionali. Gli ETF stanno infatti registrando ingenti afflussi questa settimana. Si tratta di una tendenza di fondo o di un rinnovato interesse passeggero?

Gli ETF Bitcoin nuovamente preferiti dagli investitori

Gli ETF Bitcoin avevano già mostrato segni di ripresa la scorsa settimana e questa settimana la tendenza continua. Secondo i dati condivisi da SoSoValue, l’afflusso giornaliero di questo mercoledì non era stato infatti raggiunto dallo scorso ottobre, al momento del record assoluto del prezzo del BTC. Nel corso della giornata sono stati registrati afflussi netti pari a 843 milioni di dollari.

Nel giro di 3 giorni, gli ETF BTC hanno registrato un afflusso di 1,7 miliardi di dollari. Ciò inverte la tendenza degli ultimi mesi, secondo i dati aggregati da The Block:

Il prezzo del Bitcoin (BTC) ha ripreso slancio: è cresciuto del 10% nelle ultime due settimane e questa mattina viene scambiato intorno ai 96.300 dollari. La criptovaluta rimane tuttavia ancora lontanamente dal suo record assoluto di tre mesi fa. Ricordiamo che lo scorso 6 ottobre aveva superato i 126.000 dollari per la prima volta nella sua storia.

Per quanto riguarda Ethereum, la tendenza è la stessa. Anche gli ETF spot su ETH registrano il terzo giorno consecutivo di afflussi, con un totale di 175 milioni di dollari in entrata nella giornata di ieri. Anche gli ETF spot su SOL e XRP stanno registrando afflussi generalizzati dall’inizio della settimana.

Prospettive per il Bitcoin

Gli ETF crypto spot beneficiano di un effetto «inizio anno». Dopo un periodo di recupero delle perdite fiscali e una riduzione del rischio alla fine del 2025, l’appetito è nuovamente aperto per le prime settimane del 2026. Inoltre, le buone performance di Wall Street nelle ultime settimane indicano che il rischio è meglio tollerato dagli investitori.

Detto questo, sebbene il ritorno sopra la soglia dei 96.000 dollari sia significativo per il BTC, non indica necessariamente un movimento rialzista prolungato. La maggior parte degli analisti prevede un periodo di consolidamento dopo il surriscaldamento del 2025.

Inoltre, secondo l’analista, le performance senza precedenti dei metalli preziosi (oro, argento) non lasciano spazio, in questa fase, a una riallocazione verso il BTC:

È impensabile che il prezzo del bitcoin riprenda un trend rialzista di fondo fintanto che l’oro e l’argento continuano il loro movimento al rialzo verticale sul mercato delle materie prime. […] Finché i rapporti BTC/XAU e BTC/XAG non avranno confermato una chiara inversione al rialzo, qualsiasi ripresa del bitcoin rimarrà fragile e soggetta a forti volatilità.

In altre parole, in questa fase non si può parlare di un ritorno a un trend rialzista prolungato. Le prossime settimane consentiranno di determinare se questo rinnovato interesse segni l’inizio di una dinamica più strutturale, o se si tratti di un semplice rimbalzo tecnico.

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