Il regno del Bhutan sta mobilitando 10.000 BTC, pari a quasi un miliardo di dollari, per costruire una città incentrata sulla meditazione, le energie pulite e l’innovazione.
Questo progetto si basa su una strategia energetica sostenibile e sulla progressiva integrazione del Bitcoin e del suo mining nell’economia nazionale.
Il governo del Regno del Bhutan ha recentemente annunciato l’intenzione di investire 10.000 Bitcoin, pari a 864 milioni di dollari al tasso di cambio attuale, per sostenere lo sviluppo della sua nuova città: Gelepu.
Il governo del Regno del Bhutan ha recentemente annunciato l’intenzione di investire 10.000 Bitcoin, pari a 864 milioni di dollari al tasso di cambio attuale, per sostenere lo sviluppo della sua nuova città: Gelephu Mindfulness City (GMC).
Questa nuova città ambisce a diventare un modello di sostenibilità, basato sulla “consapevolezza”, sulle tecnologie e sul rispetto dell’ambiente. Sarà alimentata dall’energia idroelettrica in eccesso del Paese, già utilizzata da diversi anni per il mining di Bitcoin. I fondi stanziati non serviranno solo a costruire infrastrutture, ma dovrebbero anche consentire di creare posti di lavoro, sviluppare le competenze locali in materia di tecnologia e finanza e attrarre partner internazionali.

Il Bhutan è oggi il paese con le maggiori riserve di Bitcoin in proporzione al suo prodotto interno lordo: oltre 11.200 BTC, pari a circa il 22,5% del suo PIL, per un valore di circa un miliardo di dollari. Si colloca così al quarto posto nella classifica mondiale degli Stati detentori di Bitcoin, davanti persino al Salvador, che ha adottato il BTC come moneta legale nel 2021.
Il regno ha potuto costituire questo tesoro grazie alle sue importanti eccedenze di energia idroelettrica, sfruttate da diversi anni. Tuttavia, solo nel settembre 2024 è stata rivelata l’esistenza di questa riserva, mettendo maggiormente in luce il ruolo che il mining di Bitcoin può avere nella valorizzazione delle eccedenze energetiche e nello sviluppo delle energie rinnovabili.
Il Paese ha anche lanciato il TER, un token sostenuto dall’oro, e sta già integrando i pagamenti in criptovaluta nel turismo e nel commercio.
Perché il progetto del Bhutan potrebbe avere successo laddove la Bitcoin City salvadoregna fatica a decollare
Questo progetto di città basata sul Bitcoin e sul mining ricorda la Bitcoin City annunciata nel 2021 dal presidente salvadoregno Nayib Bukele.
Tuttavia, la costruzione di questa ambiziosa città è stata notevolmente rallentata, relegata dietro altre priorità nazionali come la sicurezza, l’istruzione o la costruzione di altre infrastrutture. Progetti come la ristrutturazione di un porto o la costruzione di superstrade sono ora considerati più urgenti per preparare il terreno.
Uno dei principali ostacoli rimane la questione energetica: la Bitcoin City deve essere alimentata da centrali geotermiche che utilizzano l’energia del vicino vulcano. Tuttavia, questi impianti sono costosi da costruire e richiedono diversi anni di sviluppo prima di diventare operativi.
Al contrario, il Bhutan beneficia già di surplus energetici provenienti dalle sue centrali idroelettriche, nonché delle risorse finanziarie necessarie per sostenere la costruzione di Gelephu Mindfulness City.