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Bitcoin sotto gli 80.000 dollari? Le criptovalute crollano sulla scia dei mercati azionari

by v

È stata una notte difficile per i mercati azionari statunitensi, scossi da prospettive negative. Le criptovalute hanno seguito la tendenza, con forti cali nelle ultime ore. Cosa sta succedendo?

Crollo a Wall Street questa notte

Questa notte, i mercati azionari degli Stati Uniti sono stati particolarmente scossi. L’S&P 500 ha subito una perdita di capitalizzazione di 1.500 miliardi di dollari in meno di 2 ore. L’indice, che segue le grandi aziende americane, ha perso 15 miliardi di dollari al minuto per circa un centinaio di minuti.

Risultato: l’S&P 500 ha chiuso in ribasso dell’1,56%, con un calo del 2,15% per il Nasdaq. Spinto dai risultati di Nvidia, il Dow Jones ha moderato il suo calo allo 0,84%.

Gli investitori sembrano essere stati influenzati dalla pubblicazione di un rapporto sull’occupazione di settembre, che rafforza lo scenario di un mantenimento dei tassi da parte della Federal Reserve a dicembre.

Sangue versato nel mondo delle criptovalute

Il ritiro degli investitori dagli asset “rischiosi” ha interessato anche le criptovalute, che non sono riuscite a frenare il loro calo durante la notte. Il prezzo del Bitcoin (BTC) ha perso l’8,8% nelle ultime 24 ore, mentre l’ETH di Ethereum ha ceduto il 10,3%. La più grande criptovaluta si avvicina alla soglia psicologica degli 80.000 dollari, dopo aver superato i 90.000 dollari tre giorni fa:

La settimana difficile del Bitcoin (BTC) che ha toccato gli 81.000 dollari

Nella top 10, i maggiori perdenti sono SOL di Solana e Dogecoin (DOGE), entrambi in calo dell’11%. La capitalizzazione totale delle criptovalute è scesa dell’8,4% rispetto a ieri.

Tra le criptovalute della top 50, solo una registra un aumento: Zcash
(ZEC). La criptovaluta anonima, molto in voga nelle ultime settimane, guadagna il 3,6% rispetto a ieri.

Prospettive e prossimi passi

L’andamento delle criptovalute nei prossimi giorni dipenderà da diversi segnali provenienti dal lato istituzionale. I movimenti degli ETF hanno infatti registrato un netto calo questa settimana.
L’ETF Bitcoin di BlackRock, ad esempio, ha registrato un’uscita giornaliera record due giorni fa, perdendo 523 milioni di dollari.

Ciò rientra in uno scenario di riposizionamento degli investitori verso attività percepite come meno rischiose. Tanto più che la Federal Reserve degli Stati Uniti moltiplica i segnali di temporeggiamento.

Ha infatti segnalato che il mercato del lavoro sta rallentando… ma senza subire un rapido deterioramento. In altre parole, non sembra previsto un rapido calo dei tassi per sostenere l’occupazione. L’inflazione rimane al di sopra del 2%, una soglia chiave al di sopra della quale la Federal Reserve non prevede un calo dei tassi. Il contesto sembra quindi indicare il proseguimento di uno scenario di ribasso per le criptovalute, in una situazione politico-economica che rimane tesa negli Stati Uniti.

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