Tra i progetti lanciati nel 2025, Pi Network si distingue per la sua ampia comunità, nonostante si tratti di un asset così speculativo. In un contesto di mercato favorevole al rischio, potrebbe riprendere una fase impulsiva al tempo stesso potente e rapida.
Discesa agli inferi tecnica
Oggi è lunedì 27 ottobre 2025 e il prezzo del Pi oscilla intorno a 0,24 dollari.
La nostra ultima analisi della criptovaluta Pi Network risale all’11 luglio scorso. A quella data, l’asset si aggirava intorno a 0,5 dollari, mantenendo la speranza di un rimbalzo intorno al supporto dei 40 centesimi.
Purtroppo, da allora, l’asset ha perso un ulteriore 50% del suo valore, raggiungendo nuovi minimi storici.
La domanda che ci poniamo oggi riguarda la capacità di reazione di Pi. Se dovesse concretizzarsi una fase di tendenza più favorevole nel mercato delle criptovalute, potrebbe trarne vantaggio?
Il Pi è attualmente classificato al 65° posto tra le criptovalute, con una capitalizzazione di 2,15 miliardi di dollari e un valore pienamente diluito di 3,3 miliardi.
I recenti indicatori di performance sono incoraggianti, tanto da spingerci a interessarci agli aspetti tecnici della criptovaluta Pi.
Una ripresa che si preannuncia complicata
Il grafico della rete Pi, lanciata nel 2025, assomiglia a molti grafici delle criptovalute che registrano un avvio fulmineo, ma che in seguito attraversano una lenta agonia in un calo che sembra interminabile.
Il minimo di aprile 2025, che avrebbe potuto consentire la creazione di un supporto a lungo termine, è stato purtroppo superato, spostando il prezzo verso un nuovo minimo a 0,15 dollari; un minimo storico che l’asset deve ora superare al rialzo.
Questo livello rappresenta quindi la soglia da non superare per costruire una ripresa rialzista, che potrebbe innescarsi se l’asset riuscisse a chiudere al di sopra della media mobile a 50 giorni, rappresentata dalla resistenza viola tracciata in viola.

Grafico giornaliero del prezzo del PI
Nonostante questi elementi particolarmente negativi, si osserva un tentativo di inversione dopo il picco ribassista del 10 ottobre. Il 26 ottobre si è verificato un cambio di tendenza giornaliero in corrispondenza della rottura della soglia di 0,2 dollari.
Certamente, questo movimento ha scarse probabilità di successo, alla luce del contesto a lungo termine del Pi e del rifiuto che possiamo già osservare sulla media mobile a 50 giorni.
Tuttavia, se l’asset riuscisse a confermare la formazione di una struttura con un nuovo rimbalzo intorno ai 0,2 dollari, salvaguardando così l’ultimo minimo raggiunto il 22 ottobre, la rete Pi potrebbe generare un nuovo movimento rialzista impulsivo, tipico di questo genere di progetti eccessivamente speculativi.

Grafico giornaliero del prezzo del PI
In sintesi, il Pi si inserisce in un trend fortemente ribassista, sebbene stia tentando di stabilizzarsi dopo aver raggiunto un nuovo minimo storico intorno a 0,15 dollari. È sufficiente? No, poiché l’asset deve assolutamente riconquistare la media mobile a 50 giorni prima di poter ipotizzare un movimento speculativo di ampia portata.
Allora, ritiene che la criptovaluta di Pi Network possa reagire positivamente e raggiungere nuovi massimi? Non esiti a darci la sua opinione nei commenti.
Le auguro una buona giornata e ci rivediamo la prossima settimana per una nuova analisi sulle altcoin.