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La volatilità dell’oro esplode: migliaia di miliardi di dollari persi e guadagnati in meno di 48 ore

by Patricia

Nelle ultime 48 ore, la volatilità dell’oro è esplosa, mentre l’asset ha guadagnato più volte l’equivalente della capitalizzazione del BTC e perso più volte l’equivalente di quella del mercato crypto. Facciamo luce su queste montagne russe.

La volatilità dell’oro sale alle stelle

Giovedì sera abbiamo parlato del crollo delle criptovalute, che ha interessato anche i metalli preziosi. L’oro è crollato dell’8% in meno di un’ora, dopo aver raggiunto il massimo storico (ATH) a circa 5.600 dollari la notte precedente.

Considerando che il famoso metallo giallo ha oggi una capitalizzazione di 35.750 miliardi di dollari, ciò rende ancora più sorprendente la volatilità dei movimenti a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, dato che stiamo parlando dell’asset con la maggiore capitalizzazione al mondo.

Ieri abbiamo anche ricordato che in una sola seduta l’oro ha guadagnato l’equivalente della capitalizzazione del Bitcoin (BTC). Su X, l’account di The Kobeissi Letter va ancora oltre, identificando che questa stessa capitalizzazione è scesa di 3.200 miliardi di dollari in 55 minuti, ovvero più dell’intera capitalizzazione delle criptovalute, prima di risalire di 2.300 miliardi di dollari in poche ore:

Tweet di The Kobeissi Letter

Da questa pubblicazione, l’oro ha subito un ulteriore calo del 9,42%, pari a circa 3.576 miliardi di dollari di capitalizzazione. Da allora, l’asset è risalito a 5.150 dollari l’oncia, con un calo del 3,94% in 24 ore:

Andamento dei futures sull'oro in dati orari

Con il susseguirsi di record sull’oro e sull’argento, i metalli preziosi stanno attualmente attraversando una fase di bolla speculativa. Sebbene l’aumento risponda anche a fattori logici, sia di fronte all’incertezza macroeconomica che come protezione contro la svalutazione della moneta, è importante rimanere cauti in tali periodi. E a ragione, poiché la forte volatilità può comportare un rischio per i piccoli investitori, che potrebbero lasciarsi andare alla sindrome da FOMO.

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