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Gli ETF su Bitcoin toccano il minimo da maggio, con un calo di quasi il 30% rispetto al massimo storico

by Patricia

Sulla scia del crollo dei prezzi, il valore degli asset in gestione degli ETF spot su Bitcoin è ora al minimo dal mese di maggio. Diamo un’occhiata più da vicino a questi prelievi, che pesano anche sugli ETF di altre criptovalute.

Il valore degli asset gestiti dagli ETF Bitcoin è in caduta libera

Non è sfuggito a nessun investitore nel settore delle criptovalute: i prezzi sono in calo. In questo contesto, la situazione si riflette anche sugli ETF, con il valore delle attività gestite (AUM) in caduta libera.

Giovedì scorso, 13 novembre, gli ETF Bitcoin spot hanno addirittura registrato la seconda giornata peggiore della loro storia, con quasi 870 milioni di dollari di deflussi netti. Dopo aver toccato un massimo storico (ATH) di 169,54 miliardi di dollari lo scorso 6 ottobre, l’AUM è ora sceso del 28,62%, attestandosi a 121 miliardi di dollari, il livello più basso dall’8 maggio scorso:

Andamento dell’AUM degli ETF spot su Bitcoin statunitensi

Andamento dell’AUM degli ETF spot su Bitcoin statunitensi

In termini di BTC, va tuttavia sottolineato che tale calo è più contenuto, pari al 2,78%, con un AUM oggi equivalente a 1,316 milioni di bitcoin. Dall’inizio del mese, questi ETF hanno comunque registrato deflussi per quasi 2,6 miliardi di dollari, con solo 3 giorni di rialzo, segnando così il peggior inizio di mese mai registrato da questi strumenti di investimento.

Una tendenza generalizzata

Per quanto riguarda gli ETF spot su Ethereum, il quadro non è migliore. Con un AUM pari a 18,76 miliardi di dollari, si registra il minimo dal 18 luglio scorso, nonché un calo del 41,43% rispetto al massimo raggiunto il 6 ottobre scorso.

Inoltre, dall’inizio di novembre, gli ETF su Ethereum hanno registrato un solo giorno con afflussi netti positivi, mentre il resto ha registrato perdite, ad eccezione del 10 novembre, in cui si è mantenuto lo status quo.

Si può anche dare un’occhiata agli ETF sugli altcoin, ovvero quelli su SOL, XRP, LTC e HBAR. Per il momento, hanno registrato un solo giorno di perdite, avvenuto il 14 novembre sull’HBR di Canary.

Tuttavia, ciò non significa che l’adozione sia ormai una realtà. E a ragione: si contano numerose giornate con andamento nullo e, quando i volumi sono positivi, risultano ben meno significativi rispetto a quelli di BTC ed ETH.

Se si considerano gli ETF su SOL, che rappresentano la categoria più popolare tra le altcoin, il valore degli asset in gestione dei prodotti di Bitwise, Grayscale e VanEck è oggi pari a soli 513,48 milioni di dollari.

Sebbene negli ultimi due anni gli ETF abbiano contribuito a sostenere i prezzi nell’ecosistema, in particolare per il BTC, resta da vedere quale sarà la loro influenza in caso di un vero e proprio mercato ribassista. Va notato che, ad oggi, quasi l’88% della liquidità degli ETF su Bitcoin è concentrata in quelli di BlackRock, Fidelity e Grayscale; in particolare, l’IBIT di BlackRock rappresenta il 60% della sua categoria.

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