Donald Trump non ha ancora detto l’ultima parola sulla Groenlandia e lo fa sapere minacciando l’Europa di una nuova guerra doganale. Risultato: la settimana inizia con un calo del Bitcoin accompagnato da 875 milioni di dollari di liquidazioni sul mercato delle criptovalute, mentre l’oro registra un nuovo massimo.
Criptovalute: 875 milioni di dollari di liquidazioni nelle ultime 24 ore
L’inizio di questa settimana si preannuncia movimentato sul mercato delle criptovalute, a seguito dell’annuncio dell’attuazione di una politica di acquisizione forzata della Groenlandia da parte di Donald Trump durante il fine settimana, con l’aiuto di dazi doganali del 10% imposti a 8 paesi europei – tra cui la Francia – che potrebbero aumentare al 25% a giugno se non otterrà soddisfazione.
Risultato: il Bitcoin crolla di oltre il 3% tornando a posizionarsi sotto i 93.000 dollari, mentre la top 10 del settore crypto registra cali dell’ordine del 6% per l’XRP di Ripple e di oltre l’8% per il Dogecoin (DOGE). Ethereum resiste piuttosto bene, con un calo del 4,6% che gli permette di mantenersi sopra i 3.000 dollari.
Allo stesso tempo, secondo i dati del sito Coinglass, nelle ultime 24 ore si sono susseguite liquidazioni per un totale di quasi 875 milioni di dollari, di cui oltre 787 milioni di dollari riguardano posizioni lunghe registrate al rialzo e 234 milioni di dollari solo per il BTC (155 milioni di dollari per Ethereum e 61 milioni di dollari per SOL di Solana).

In realtà, queste importanti liquidazioni coinvolgono 249.087 trader, con una singola posizione BTC-USDT che da sola detiene un record di 25,8 milioni di dollari sulla piattaforma Hyperliquid, anch’essa in testa alla classifica delle borse crypto con 261,76 milioni di dollari liquidati in totale in questo periodo.
L’oro raggiunge un nuovo massimo storico
Gli appassionati della teoria del Bitcoin come oro digitale continueranno a fare il muso lungo, soprattutto se si considera che gli analisti di Cryptoquant considerano la sua fragile ripresa iniziata all’inizio dell’anno come un movimento più temporaneo che realmente parte di una ripresa duratura, “poiché la domanda rimane troppo debole” sul mercato del BTC.
Nel frattempo, l’oro (XAU) registra nuovamente un massimo storico, attestandosi a 4.690 dollari all’inizio di questa settimana. Ciò rafforza il suo status di riserva di valore mondiale in un contesto di persistenti incertezze geopolitiche e macroeconomiche, mentre l’argento ha appena fatto il suo ingresso al secondo posto tra gli asset più valorizzati al mondo.

Fatto degno di nota: con questo nuovo colpo inferto ai mercati mondiali, il presidente Donald Trump infligge un calo globale del 15% al Bitcoin dalla data della sua investitura, ormai quasi un anno fa (il 20 gennaio 2025). Allo stesso tempo, il prezzo dell’oro esplode di oltre il 70%, battendo un record dopo l’altro.
Si può davvero sperare in un imminente ritorno del BTC in questa corsa al rialzo?