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2025: un’ondata di IPO nel settore delle criptovalute diversa da quella del 2021

by Patricia

Quattro anni dopo il boom speculativo del 2021 guidato da Coinbase, quest’anno una nuova generazione di aziende del settore delle criptovalute ha fatto il suo ingresso in borsa. Meno dipendenti dal Bitcoin, queste aziende vogliono dimostrare che la blockchain è ora in grado di creare valore nel sistema finanziario.

Un ritorno in grande stile

La dinamica delle offerte pubbliche iniziali (IPO) negli Stati Uniti ha conosciuto un spettacolare “boom and bust” negli ultimi anni. Dopo un record storico di 1.035 quotazioni nel 2021, sostenuto dall’euforia post-Covid e dall’eccesso di liquidità, il mercato si è bruscamente chiuso nel 2022, con solo 180 operazioni, poi 154 nel 2023.

Dallo scorso anno, la finestra si sta riaprendo, sostenuta dal progressivo calo dei tassi di riferimento e dall’elevata valutazione dei mercati azionari. Tuttavia, questa ripresa rimane selettiva e meno euforica. Tra queste, il ritorno di attori legati alla blockchain segna l’emergere di una seconda ondata di IPO nel settore delle criptovalute.

Numero di quotazioni in borsa tra il 2000 e il 2025.

La prima, incarnata da Coinbase nel 2021, si inseriva in un contesto ancora speculativo, dominato dalle SPAC (società senza attività commerciale create al solo scopo di raccogliere capitali) e da valutazioni strettamente correlate al prezzo del Bitcoin. L’ondata attuale, quella del 2025, presenta un volto più maturo. Ora riguarda società infrastrutturali come Circle, Bullish, Gemini e Figure Technology, che mirano tutte a modernizzare la finanza tradizionale. Ecco una panoramica di queste quattro nuove arrivate a Wall Street.

Circle (NYSE:CRCL)

Prezzo di apertura il 5 giugno 2025: 69 dollari.
Prezzo al 17 ottobre 2025: 125 dollari (+ 81%)

È probabilmente l’attore più emblematico di questa trasformazione. L’emittente dell’USDC, la seconda stablecoin al mondo, ha costruito un modello ibrido. Da un lato, i proventi degli interessi derivanti dalle riserve investite in buoni del Tesoro, dall’altro i proventi dei servizi derivanti dall’uso della stablecoin nei pagamenti e nelle applicazioni finanziarie. Il primo motore beneficia dei tassi elevati, il secondo, più sostenibile, dipende dall’adozione della sua stablecoin dollaro negli scambi. Il rischio principale dell’azienda rimane la sensibilità al ciclo monetario, poiché un rapido calo dei tassi ridurrebbe meccanicamente il suo margine di interesse e quindi la sua redditività. Il titolo è scambiato con un rapporto P/E (prezzo/utili) prospettico superiore a 100, il che lascia pochissimo margine di errore. Tuttavia, Circle gode di una posizione unica con l’USDC, che è diventato un pilastro dell’ecosistema DeFi regolamentato, e la società è ora considerata un attore affidabile dal Tesoro americano.

Bullish (NYSE:BLSH)

Prezzo di apertura il 13 agosto 2025: 90 dollari.
Prezzo al 17 ottobre 2025: 56 dollari (- 38%)

L’azienda persegue un modello più tradizionale, ma orientato ai flussi istituzionali. Fondata da ex dirigenti del NYSE, la società gestisce una piattaforma di scambio ibrida che combina un libro ordini centralizzato e l’automazione della liquidità. Ha appena ottenuto la BitLicense a New York e prevede di estendere la sua offerta ai derivati, un segmento con margini più elevati.

L’azienda deve affrontare una semplice realtà economica, ovvero che una borsa vive di volumi, ma questi sono volatili. Per ridurre questa dipendenza, Bullish si affida a un’altra leva: i dati. L’integrazione di CoinDesk e CCData consente di diversificare i ricavi e di consolidare un’immagine di mercato regolamentato e credibile. La sfida consisterà nel mantenere la redditività quando gli spread si comprimeranno.

Gemini (NASDAQ:GEMI)

Prezzo di apertura il 12 settembre 2025: 37,01 dollari
Prezzo al 17 ottobre 2025: 19 dollari (- 49%)

Con una logica simile, ma con una strategia più difensiva. L’azienda newyorkese, fondata dai fratelli Winklevoss, si è sempre posizionata come la piattaforma più conforme al quadro normativo statunitense. L’investimento del Nasdaq nella sua IPO illustra questa volontà di avvicinamento tra criptovalute e finanza tradizionale.

Tuttavia, il modello economico rimane fragile. L’attività dipende ancora in larga misura dalle commissioni di transazione e dai volumi di trading, due leve di natura ciclica. Gemini deve ora ampliare il proprio raggio d’azione, rafforzare le proprie attività di custodia, sviluppare prodotti a rendimento fisso in USD e, a lungo termine, integrare prodotti derivati regolamentati. Senza questo passaggio a ricavi ricorrenti, la società rischia di rimanere bloccata tra due mondi: troppo prudente per il mercato delle criptovalute, non ancora abbastanza redditizia per gli investitori tradizionali.

Figure Technology (NASDAQ:FIGR)

Prezzo di apertura l’11 settembre: 36,01 dollari
Prezzo al 17 ottobre 2025: 38,60 dollari (+ 7,22%)

L’azienda si distingue per il suo posizionamento. Mentre Circle, Bullish e Gemini trattano i flussi finanziari, Figure si concentra sugli asset stessi. Il suo obiettivo è quello di tokenizzare il credito e i prestiti immobiliari tramite la sua blockchain proprietaria (Provenance). L’idea dell’azienda è quella di consentire a un prestito, una volta emesso, di essere finanziato e scambiato direttamente su un’infrastruttura on-chain.

L’azienda, guidata da Mike Cagney, ex amministratore delegato di SoFi, ha già dimostrato una capacità di redditività rara nel settore. Il suo modello, che combina origination e piattaforma di finanziamento, sfrutta una doppia leva: riduzione dei costi operativi e accelerazione del ciclo di liquidità. I rischi non sono trascurabili, poiché un rallentamento del mercato immobiliare o una contrazione degli spread creditizi potrebbero frenare l’attività dell’azienda, ma il potenziale è notevole. Se la tokenizzazione degli asset reali dovesse affermarsi, Figure potrebbe diventare la spina dorsale di un nuovo mercato dei capitali digitali.

Conclusione

Questa nuova generazione di società quotate in borsa sta delineando i contorni di un sistema finanziario più fluido e interconnesso, in cui il confine tra criptovalute e finanza tradizionale sta gradualmente svanendo. Circle mira a far circolare la moneta, Bullish a strutturare gli scambi, Gemini a rassicurare le autorità di regolamentazione e Figure a collegare la blockchain al credito. Tra qualche anno, forse non si tratterà più di distinguere le “società crypto” dalle altre, ma semplicemente di misurare in che misura la tecnologia blockchain avrà finalmente permesso di migliorare la fluidità, la competitività e la resilienza dei flussi finanziari.

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