È difficile stimare con certezza le prospettive rialziste associate al mercato delle criptovalute. Tuttavia, gli analisti Tom Lee e Arthur Hayes ne sono ancora convinti: Ethereum (ETH) raggiungerà il livello di 10.000 dollari entro la fine dell’anno. Facciamo il punto della situazione.
Ethereum a 10.000 dollari entro la fine dell’anno?
Da anni Ethereum si impone come eterno secondo nel mercato delle criptovalute, subito dietro al Bitcoin. Una posizione che ha suscitato molte speranze sulle prestazioni della sua criptovaluta ETH, in particolare da quando ha (finalmente) raggiunto un nuovo massimo storico lo scorso agosto, appena sotto i 5.000 dollari.
Tuttavia, con il suo ultimo picco, l’ETH registra un aumento di solo il 3% rispetto al suo precedente record del 2021, pari a circa 4.880 dollari. A titolo di confronto, il BTC registra una performance dell’86% nello stesso periodo.
Una situazione che può scoraggiare alcuni, o al contrario stimolare l’appetito rialzista di analisti come il popolare Arthur Hayes o Tom Lee, ora a capo della più importante tesoreria aziendale di Ethereum, chiamata BitMine.
Questi due specialisti del mercato delle criptovalute sono stati ospiti del podcast Bankless all’inizio di questa settimana. Un’occasione per affrontare temi di attualità, come l’ultimo picco del Bitcoin, l’ascesa delle tesorerie aziendali di criptovalute (Digital Asset Treasuries – DAT) o le performance di Ethereum.
Un’occasione per ribadire i loro obiettivi ottimistici, che prevedono un valore superiore a 10.000 dollari per l’Ether entro la fine dell’anno.
“Una fase di scoperta dei prezzi a un livello superiore”
Se ci si basa esclusivamente sui numeri, un Ether a 10.000 dollari entro la fine dell’anno implica un aumento minimo del 140% rispetto al prezzo attuale dell’ETH. Un esercizio che sembra piuttosto difficile, soprattutto considerando il recente crollo che ha appena colpito il mercato.
Tuttavia, i due uomini non mollano. Si tratta forse di un’eccessiva fiducia in un effetto “Uptober” già ampiamente compromesso? O della difesa di interessi personali appena velata? In ogni caso, la tabella delle performance trimestrali dell’ETH disponibile sul sito Glassnode mostra un guadagno nel quarto trimestre fissato a… 21,6% in media.

Ma Tom Lee sembra voler guardare oltre… e sostenere la sua impresa basata sulle prestazioni di Ethereum. Infatti, promette che “il prossimo anno ci saranno molti cambiamenti fondamentali”. L’aumento dell’ETH alla fine dell’anno rappresenta più una nuova base che un vero e proprio boom di tipo bull market.
Ethereum sta costruendo una base da quattro anni e ha appena superato la sua zona di consolidamento. Per me non si tratterebbe di un picco di euforia (blow-off top), ma piuttosto di una fase di scoperta dei prezzi a un livello superiore.
Tom Lee
Analisti meno ottimisti prevedono anch’essi un possibile aumento dell’Ether alla fine dell’anno, ma con obiettivi di prezzo più vicini al suo ultimo picco di 5.000 dollari, o intorno ai 6.500 dollari. Il conto alla rovescia è iniziato…