Durante il fine settimana, l’ETH di Ethereum è riuscito a raggiungere un nuovo massimo storico (ATH), quasi 4 anni dopo l’ultimo record. Facciamo luce sugli elementi che sostengono questa svolta.
L’ETH di Ethereum raggiunge un nuovo massimo storico (ATH)
Durante il fine settimana, siamo tornati sulle dichiarazioni di Jerome Powell, che hanno permesso al mercato delle criptovalute di trovare nuovo slancio dopo una breve fase di incertezza. Uno dei grandi vincitori di questa accelerazione rialzista è sicuramente l’ETH di Ethereum, che è finalmente riuscito a raggiungere un massimo storico (ATH) dopo quasi 4 anni senza nuovi record.
Mentre il prezzo dell’Ether è di 4.700 dollari al momento della stesura di questo articolo, in calo dell’1,59% nelle ultime 24 ore, l’asset è comunque riuscito a raggiungere i 4.946 dollari domenica sera:

Con un precedente ATH a 4.868 dollari, va tuttavia notato che l’ETH si trova in una situazione simile a quella del BTC nella primavera del 2024, quando l’ATH del precedente bull run era stato superato solo timidamente e i record si susseguivano senza una vera esplosione rialzista.
Certo, l’Ether ha registrato un aumento del 240% da aprile, ma questo aumento segue un lungo periodo di sottoperformance rispetto al BTC, proprio come il mercato degli altcoin.
Ora che la seconda criptovaluta più grande al mondo è tornata in gara, gli occhi sono puntati sul livello simbolico dei 5.000 dollari.
Per tentare di raggiungere questo obiettivo, Ether può contare su un forte sostegno istituzionale attraverso gli ETF spot americani da un lato e le Ethereum Treasury Companies dall’altro.
Con quasi 30,58 miliardi di dollari di patrimonio netto in gestione, anche gli ETF ETH hanno raggiunto un massimo storico e oggi rappresentano il 5,41% della capitalizzazione di Ether. Con il nuovo ATH, questa cifra dovrebbe essere rivista al rialzo all’apertura dei mercati americani questo pomeriggio:

Da parte loro, le tesorerie Ethereum immobilizzano un po’ meno ETH, ma con 2,61 milioni di unità, ciò rappresenta comunque il 2,16% dell’offerta di Ether. Secondo i dati dei nostri colleghi di The Block, abbiamo inoltre constatato una forte accelerazione delle acquisizioni a partire da questo mese di agosto:

In misura minore, poiché con un impatto più limitato sul prezzo, va notato che quasi il 29% degli ETH esistenti è depositato in staking. Queste percentuali non devono tuttavia essere sommate, dato che la maggior parte degli Ether delle tesorerie sono anch’essi in staking. Se nelle ultime settimane abbiamo registrato uscite più consistenti, ciò può comunque contribuire a rallentare eventuali vendite.