Durante l’ultimo crollo che ha colpito il mercato delle criptovalute, un trader si è fatto notare con una posizione stranamente precisa. È appena tornato alla ribalta, in seguito a una scommessa aperta su Polymarket riguardante la grazia concessa a Changpeng Zhao. Una grazia presidenziale che chiaramente non mette tutti d’accordo.
Una scommessa vinta sulla grazia concessa a Changpeng Zhao
Il mercato delle criptovalute è spesso sotto accusa per casi di manipolazione o di insider trading. Una realtà tornata ampiamente alla ribalta dall’ascesa al potere di Donald Trump, le cui numerose attività nel settore delle criptovalute sollevano inevitabilmente interrogativi su possibili conflitti di interesse.
Una situazione che ha rapidamente portato alla luce una posizione short da 80 milioni di dollari aperta all’inizio di ottobre sulla piattaforma decentralizzata Hyperliquid, poco prima che il mercato crollasse in seguito a un annuncio di Donald Trump sulla sua politica doganale. Risultato: circa 200 milioni di dollari di profitti in 24 ore.
Ben presto i sospetti si sono concentrati su un certo Garrett Jin, ex fondatore della piattaforma di scambio di criptovalute BitForex. Quest’ultimo è stato inoltre identificato come il titolare dell’account «bigwinner01» sulla piattaforma di mercati predittivi Polymarket, con un’unica posizione stimata in 85 mila dollari sull’imminente grazia concessa al fondatore di Binance, Changpeng Zhao.

Posizione aperta sulla piattaforma Polymarket dall’account «bigwinner01»
Una scommessa vinta ieri con un guadagno stimato in circa 56.500 dollari, a seguito dell’annuncio ufficiale di questa grazia presidenziale. L’occasione per riaccendere i sospetti su un nuovo caso di insider trading, anche se alcuni osservatori non mancano di sottolineare che il guadagno sembra davvero esiguo, se paragonato ai 200 milioni di dollari incassati lo scorso 11 ottobre.
Una grazia che chiaramente non mette tutti d’accordo
Un nuovo caso che non placherà l’ira dei Democratici al Senato, che stanno condannando all’unanimità questa grazia presidenziale che definiscono una flagrante «corruzione».
L’occasione per la senatrice Elizabeth Warren di ricordare il recente sostegno fornito da Changpeng Zhao allo sviluppo della stablecoin USD1 di World Liberty Financial, una delle società crypto di Donald Trump.
Innanzitutto, Changpeng Zhao si è dichiarato colpevole di un’accusa penale di riciclaggio di denaro. In seguito, ha sostenuto una delle società crypto di Donald Trump e ha esercitato pressioni per ottenere una grazia. Oggi, Donald Trump ha fatto la sua parte e lo ha graziato. Se il Congresso non porrà fine a questo tipo di corruzione nella legislazione in corso sulla struttura dei mercati, diventerà complice di questa illegalità.
Persino Joe Lonsdale, uno dei più ferventi – e più ricchi – sostenitori di Donald Trump, ha espresso ieri la sua opposizione a questa grazia presidenziale in un post sul social network X, poiché «dà l’impressione che intorno a lui si stia consumando una frode su vasta scala in questo settore». Una critica feroce proveniente proprio dall’interno della cerchia MAGA, che ne nasconde sicuramente altre, rimaste in silenzio.