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L’USDC può scalzare Visa e Mastercard grazie agli agenti IA?

by Christian

Le stablecoin potrebbero diventare la spina dorsale finanziaria degli agenti IA, offrendo un sistema di pagamento in contanti adatto agli assistenti autonomi. La loro rapida diffusione e la loro crescente utilità pongono Circle e Coinbase al centro di questa nuova economia digitale. Gli stablecoin stanno per scalzare i giganti tradizionali dei pagamenti, come Visa e Mastercard?

Gli stablecoin: struttura finanziaria degli agenti IA?

Il CEO di Circle, Jeremy Allaire, si è mostrato molto ottimista riguardo all’integrazione degli stablecoin nei processi di Intelligenza Artificiale (IA).

Durante una tavola rotonda dedicata alle stablecoin al Forum economico mondiale (WEF), Jeremy Allaire ha condiviso la sua visione sull’evoluzione delle stablecoin nei prossimi 3-5 anni.

Egli sottolinea che gli agenti di IA necessitano di un vero e proprio sistema economico e di meccanismi di pagamento adeguati. Secondo lui, le stablecoin rappresentano oggi l’unica soluzione in grado di rispondere efficacemente a questa esigenza.

Questo punto di vista è stato ripreso anche da Changpeng Zhao, cofondatore di Binance. Più in generale, egli ritiene che la moneta nativa dell’IA sarà la criptovaluta.

Secondo lui, la blockchain costituisce l’interfaccia tecnologica nativa per gli agenti di IA. Per agenti intende assistenti in grado, ad esempio, di prenotare un tavolo al ristorante.

Una promessa che ha senso, dato che nel maggio 2025 Coinbase ha svelato il suo protocollo open source denominato «x402». Ispirato al codice di stato HTTP 402, rimasto a lungo inutilizzato, questo standard mira a ripensare in profondità il modo in cui vengono effettuati i pagamenti su Internet.

In questa infrastruttura, la Coinbase Developer Platform (CDP), sviluppata da Coinbase, si afferma come punto di riferimento. L’USDC appare quindi ben posizionato per diventare l’infrastruttura di pagamento sottostante.

Questo approccio pone Circle e Coinbase al centro di un sistema di pagamento che potrebbe essere adottato da migliaia di agenti di IA e servizi automatizzati, man mano che l’economia degli agenti autonomi si struttura e matura.

L’USDC: un rivale di Visa e Mastercard?

In una seconda intervista concessa alla CNBC a margine del WEF, il CEO di Circle ha indicato che la quantità di USDC in circolazione è cresciuta dell’80% su base annua per due anni consecutivi. Ha inoltre sottolineato un marcato aumento dell’utilità delle stablecoin, i cui casi d’uso si stanno moltiplicando.

Secondo lui, «più l’utilizzo aumenta, più forti sono gli effetti di rete e più cresce il volume delle transazioni». Ecco perché alla domanda del giornalista «quando si sveglia e vede che Visa inizia a interessarsi alle stablecoin e alla loro integrazione nei sistemi di pagamento, qual è la sua reazione?», risponde:

È fantastico. Visa e Mastercard sono entrambe partner fondamentali.

Ritiene che le stablecoin debbano basarsi su un’infrastruttura neutrale, una caratteristica di cui dispone Circle. Non intende in alcun modo competere con le banche, gli operatori del settore dei pagamenti o le piattaforme di scambio.

In primo piano – Le Bermuda vogliono costruire un’economia «interamente on-chain» con Coinbase e Circle

Ecco perché non è contrario allo sviluppo di altre stablecoin: spiega che «si tratta di piattaforme su cui si costruisce e che si integrano, infrastrutture a cui gli utenti si connettono».

Le stablecoin hanno così consolidato, su basi solide, il proprio ruolo di strumenti di pagamento in contanti per gli agenti di IA.

Oggi, come dimostrano i dibattiti sul Clarity Act, la finanza tradizionale e i principali attori del settore delle stablecoin sono impegnati in una battaglia decisiva sulla questione dei rendimenti associati alle stablecoin.

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