Un «flippening» che nessuno si aspettava? L’argento è diventato più volatile del Bitcoin (BTC), registrando un aumento vertiginoso nelle ultime settimane. Cosa pensarne?
L’argento più instabile del Bitcoin nelle ultime settimane
Il prezzo dell’argento è cresciuto molto rapidamente nelle ultime settimane, battendo nuovi record ogni giorno. Il metallo è molto richiesto e il suo aumento si inserisce in un contesto di rinnovato interesse per i metalli preziosi.
Risultato: l’argento è ora più volatile del Bitcoin, se si considera l’indice di volatilità relativa (RVI), la cui media è fissata a 50. L’argento ha infatti registrato un RVI che ha superato più volte la soglia di 80 nelle ultime settimane, indicando una forte volatilità.
Per quanto riguarda il Bitcoin, la sua volatilità tende a oscillare in un intervallo compreso tra 30 (bassa volatilità) e 60, senza i grandi movimenti di prezzo osservati sull’argento:

Il prezzo dell’argento e la sua volatilità (in viola) nelle ultime settimane
Si tratta di un cambiamento significativo: negli ultimi anni, l’argento è stato considerato un asset con rendimenti poco volatili, fino alle ultime settimane in cui ha invertito la tendenza. Al contrario, il Bitcoin (BTC) mostra spesso una forte volatilità, che negli ultimi mesi è stata meno marcata.
L’andamento dell’argento e del Bitcoin
Nel corso dell’anno, il Bitcoin ha perso il 6%. Nello stesso periodo, l’argento ha registrato un aumento del 157%. È ora il terzo asset più capitalizzato al mondo. Il BTC rimane invece l’ottavo asset più capitalizzato al mondo.
L’argento sta esplodendo sulla scia dell’oro, grazie all’interesse degli investitori per i metalli preziosi, considerati meno rischiosi in un panorama geopolitico incerto. Al contrario, il Bitcoin, dopo aver raggiunto nuovi record nel 2025, sembra essere entrato in una fase di consolidamento che potrebbe essere duratura.